GEAPRESS – Ne avevamo parlato in recenti articoli di GeaPress. In Italia tutto era pronto per la ripresa dei combattimenti. Una legge poco efficace e la sorpresa, secondo indiscrezioni, del coinvolgimento di pregiudicati di più alto tenore criminale rispetto, ad esempio, alle inflazionate corse di cavalli clandestine. Non mafia, poi. O meglio, non più necessariamente un ambito mafioso.

La ripresa dei combattimenti non avviene né a Palermo né a Napoli, città storiche del fenomeno. Bensì a Venezia. Addirittura cani contro cinghiali. Primo caso in Italia. I filmati sequestrati dai Carabinieri sono agghiaccianti e mostrano un cinghiale che combatte contro un dogo argentino. Uno dei nove cani sequestrati dai militari del Comando Stazione di Spinea (VE). Le indagini coordinate dalla Compagnia dei Carabinieri di Mestre, comandata dal Capitano Salvino Macli sono ancora in corso e non è da escludere che nei prossimi giorni possano esservi ulteriori sviluppi.

A finire arrestato, intanto, è Luis Marchiori, pregiudicato con precedenti per traffico di stupefacenti. Conosciuto come un violento e più volte coinvolto in risse, aveva appena finito di scontare una condanna a quattro anni per traffico di droga. Venne arrestato in Austria con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti provenienti dall’Olanda.

I Carabinieri stavano indagando sulle base di segnalazioni provenienti dalla zona industriale di Spinea. Un capannone, posto per altri motivi sotto sequestro, tra via Ferraris e via della Costituzione. Erano pervenute delle segnalazioni di strani movimenti notturni. Partiti i sopralluoghi e gli appostamenti dei Carabinieri, veniva così fermato il pregiudicato per il quale scattava l’arresto a seguito del ritrovamento di una pistola con matricola abrasa, risultata poi anche rubata. Era in compagnia di altre cinque persone a bordo di due auto.

Considerati i precedenti in un primo momento si è pensato che la sua presenza fosse dovuta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione nel capannone, si erano però trovati cinque dogo argentino. Poi la perquisizione è proseguita a casa del pregiudicato e qui sono stati trovati prima altri tre cani e poi un quarto chiuso in una gabbia in un box auto. Nella casa, sotto il letto, droga e una telecamera. Sequestrati anche 3000 euro.

I filmati contenuti nella telecamera mostrano più combattimenti tra cani e cinghiale. Il grosso suino si dibatteva in tutte le maniere cercando di sfuggire ai morsi dei cani. Cinque contro uno. In uno di questi incontri il cinghiale subiva, pure, l’amputazione di un orecchio. Il filmato ritraeva combattimenti che avevano ambientazioni diverse e sicuramente non corrispondenti al capannone dove era stato fermato il Marchiori. I Carabinieri sospettano, infatti, che quella fosse solo l’area dell’addestramento dei cani.

La perquisizione continuava pertanto di nuovo nel capannone, questa volta con l’ausilio delle unità cinofile le quali, in breve tempo, individuavano il cinghiale (quello senza un orecchio) ed un maialino detenuti in un’area limitrofa. Purtroppo nessuna traccia di un altro cinghiale che pur si vedeva nei filmati. Tutti gli animali rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. I nove cani sono stati trasferiti presso il canile di San Giuliano. Difficili le ricerche per trovare un posto che accogliesse subito il cinghiale ed il maialino, purtroppo per ora affidati ad uno dei cinque fermati.

Quindi, cinque persone, tutte pregiudicate per altri reati,  individuate e denunciate a piede libero per maltrattamento di animali. La legge contro i maltrattamenti non prevede arresto in flagranza di reato. Il Marchiori, invece, è stato tratto in arresto per il possesso dell’arma. Ai fini sempre dell’arresto quest’ultimo potrebbe risultare come organizzatore del combattimento. In questo caso vi è l’arresto (facoltativo) ma solo per gli organizzatori, promotori o per chi dirige i combattimenti e solo se con l’aggravante del coinvolgimento dei minori o la ripresa o registrazione dei combattimenti. Dopo un po’ di “se” potrebbe essere questo il caso del pregiudicato.

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