GEAPRESS – Cosa potesse essere la struttura posta sotto sequestro a seguito dell’intervento del Corpo Forestale dello Stato di Caserta e Castel Volturno, si saprà nei prossimi giorni. Forse un “vivaio” di cani non solo appartenenti al proprietario denunciato. Un incensurato di Caserta al quale risulta ricollegabile un negozio di mangimi per animali. Di certo vi erano cani senza microchip mentre, tra i Pit bull che lo possedevano, due risultavano anagrafati in America, probabilmente negli Stati Uniti.
GeaPress ha intervistato il Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato di Castel Volturno Paolo Verdicchio.

GEAPRESS – Sovrintendente, ha fatto molto scalpore due giorni fa, il ritrovamento a Caserta di un canile abusivo con all’interno cani prevalentemente Pit bull e Rottweiler.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, almeno il 70% dei cani appartenevano a queste due razze, sebbene per il Pit bull, mancando standard precisi, è forse più corretto riferire di incroci.

GEAPRESS – Si è parlato di guaiti e di ferite.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Sebbene la zona sia abitata, il punto dove si trova questa struttura è vicino ad un ampio piazzale lontano dalle abitazioni ma a ridosso del mercato. Probabilmente qualcuno ha sentito i cani. In tutto sono 25. Erano sistemati singolarmente in gabbie e comunque tutti con acqua. Sulle ferite parrebbe appurato che a causarle non sono stati morsi, bensì piaghe causate dalla leishmaniosi. Sono stati trovati pure i farmaci. Tenga presente che stiamo parlando comunque di una struttura abusiva.

GEAPRESS – E’ vero che il proprietario è ricollegabile ad un negozio di mangimi per animali?
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, sempre a Caserta. Forse avere un negozio aiuta nella gestione di queste strutture. Pensi ai prezzi di acquisto dei mangimi, rispetto a quanto vengono venduti. Per non parlare di integratori ed altri prodotti.

GEAPRESS – Quanti cani e quanti microchip?
SOVRINTENDETE VERDICCHIO – In tutto 25 cani di cui solo nove con microchip. Sette ricollegabili all’area europea e due americana.

GEAPRESS – Americana?
SOVRINTENDETE VERDICCHIO – Si, è strano. Ma ci sono altre cose insolite.

GEAPRESS – Ad esempio?
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Se io ho un cane si presume che posso avvicinarmi a lui.

GEAPRESS – Ed invece?
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Ed invece due Pit bull sono inavvicinabili, tant’è che non siamo riusciti a verificare se hanno il microchip. Non sono avvicinabili neanche dal proprietario, o presunto tale.

GEAPRESS – Ma come faceva a pulire il box?
SOVRINTENDE VERDICCHIO – Sono costruiti in pendenza. Probabilmente con un tubo a getto. Di sicuro non si fanno avvicinare. Sono molto aggressivi.

GEAPRESS – In effetti nelle vostre fotografie si vedono dei tubi a gomito in pvc …
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, quelli servivano a fare scivolare i croccantini nella gabbia.

GEAPRESS – Come a non voler venire in contatto con il cane …
SOVRINTENDETE VERDICCHIO – Forse si. Diciamo che si poteva dare da mangiare senza neanche avvicinarsi a loro.

GEAPRESS – Tipo cella di totale isolamento.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – I cani erano tutti in celle singole. Penso che messi assieme avrebbero creato qualche problema. Sui contatti con l’uomo …, di sicuro due non si fanno avvicinare.

GEAPRESS – In una delle vostre foto si vede un copertone di auto. In genere vengono utilizzati per allenare i cani per i combattimenti …
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, in particolare per sviluppare la mascella, ma hanno detto che potrebbero essere usati come anti stress. I combattimenti sono più un fenomeno del litorale, sia casertano che napoletano, comunque le cose sono cambiate. Prima vi era più “offerta”, ora forse si scommette su altro. E’ più complicato.

GEAPRESS – Nella vostra provincia vi sono anche altri problemi che gravano sugli animali.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, ad esempio ci siamo occupati molto dei vitellini delle bufale, quelle della mozzarella. Il maschietto non serve e viene eliminato direttamente in discarica abusiva. Ne abbiamo trovato fino a 54, tutti assieme. Lo smaltimento regolare comporta una spesa variabile tra 250 e 600 euro. E’ più conveniente disfarsene. I pericoli per l’ambiente e la salute dell’uomo sono però elevatissimi.

GEAPRESS – Non se ne fanno niente dei maschietti, i bufalini..
SOVRINTENDETE VERDICCHIO – O bufalotti, no comunque all’allevamento non serve.

GEAPRESS – Vi sono soggetti collegati alla camorra?
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Per quelli credo di no, ad ogni modo o camorra o no, agiscono tutti alla stessa maniera. I maschietti vanno via.

GEAPRESS – Recentemente abbiamo intervistato il Responsabile NIPAF del Corpo Forestale di Livorno (vedi articolo GeaPress), il quale ci riferiva di uccellatori casertani che si riforniscono in Toscana
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Purtroppo si. In più province campane il cardellino soprattutto, è un uccellino molto comune da tenere in gabbia. Ne abbiamo sequestrati e liberati tantissimi. Anche sul bracconaggio con i fucili, 100 fucili sequestrati in tre anni.

GEAPRESS – Ritornando ai cardellini, perchè tutta questa attenzione dei bracconieri?
SOVRINTENDETE VERDICCHIO – Il canto. So per certo di un cardellino con una particolare melodia, venduto per diecimila euro.

GEAPRESS – Diecimila! Immagino i discendenti di un cardellino di questo genere.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – Si, vi sono anche cd con particolari canti che vengono continuamente fatti sentire ai cardellini. E’ tutta questione di lucro. Pochi giorni fa siamo intervenuti a Mondragone, chiamati dai Carabinieri. Avevano sequestrato ad un uccellatore una decina di cardellini da utilizzare come zimbelli. Prima vi furono quelli tenuti nella scuola, a San Marcellino, ad Aversa. Erano una cinquantina. Da Caserta, invece, i cardellini arrivano a Giuliano. Siamo nel napoletano ma molto vicino alla nostra provincia. In nord Italia invece vengono portati tordi, allodole.

GEAPRESS – Cardellini da Livorno, in cambio di tordi.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – E’ fauna selvatica molto richiesta in nord Italia, serve agli impianti di cattura.

GEAPRESS – In Veneto ai tordi gli si apre l’addome per vedere se sono maschi (vedi articolo GeaPress), le femmine invece, vanno nell’immondizia.
SOVRINTENDENTE VERDICCHIO – No, qui il bracconiere è galantuomo, per modo di dire. No, qui finora non risulta. Ci mancava solo questo.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).