GEAPRESS –  Il calesse sfrecciava a gran velocità lungo l’ex statale 114, poco a nord del polo industriale di Melilli (SR), in contrada Cusumano. Alle 6.30 di ieri un folto pubblico seguiva la corsa del calesse impegnato in una gara a cronometro.

Sono queste le nuove performance dell’ippica illegale, quelle costruite su misura per sfuggire agli interventi delle Forze dell’Ordine e rimanere all’interno del Codice della Strada. Quest’ultimo, infatti, prevede blande sanzioni solo per le competizioni di animali (vedi articolo GeaPress, in zoomafia 29 luglio 2010).

L’uso della strada per i calessi non è vietato. Anzi, finanche un minorenne può tranquillamente utilizzarlo addirittura  in pieno perimetro urbano. Se pertanto la corsa si esegue a cronometro, come quella di ieri bloccata dai Carabinieri di Augusta, è più difficile dimostrare che il quel momento era in atto una competizione. Cosa, invece, molto più scontata nella competizione tra due o più cavalli.

Il fenomeno è recente e GeaPress l’ha documentato per la prima volta (vedi articolo e video GeaPress). Nella Circonvallazione di Palermo, infatti, soprattutto la domenica mattina, numerosi calessi da corsa transitano ad intervalli più o meno regolari di circa venti minuti. L’organizzazione delle corse prende fedelmente il tempo impiegato e, in altra sede, si pagano le scommesse. L’intervento di ieri è uno dei pochi, se non addirittura il primo, avvenuto in Italia su una competizione con singolo cavallo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).