GEAPRESS – Una sorta di prova,  un qualcosa che stava per nascere. Così viene definito dagli inquirenti l’incontro tra i due cani pitbull avvenuto lo scorso 16 marzo in piazza Santa Croce a Torre del Greco (NA).  Ancora nessuna novità sulle presunte scommesse che starebbero alla base del combattimento tra cani organizzato praticamente a due passi dalla Basilica. La centralità del luogo, peraltro, ha agevolato l’individuazione di almeno uno dei due soggetti coinvolti, grazie alle registrazioni delle telecamere.

Episodi gravi, sicuramente avvenuti con il ferimento  di uno dei due cani coinvolti. Episodi a quanto pare  denunciati in modo particolare da una presenza di assoluta fiducia, proprio di quei  luoghi.

Come è noto ad essere coinvolti, sarebbero in modo particolare due persone, divenute oggetto di perquisizione domiciliare. Tra questi si è detto di  un dipendente comunale. Tutto da confermare in sede dibattimentale, ovviamente, ma quello che traspare da fonte inquirente è che più che combattimenti, si tratta di un pericoloso appuntamento che i possessori dei cani erano soliti darsi in piazza. Preliminari, senza vere e proprie scommesse, almeno finchè il tutto rimaneva nell’ambito di questi incontri.

Forse una selezione da andare poi a concludere nel vero e proprio match. Un  luogo appartato  lungo il litorale che conduce al vicino centro abitato di Ercolano.

Scontri preliminari sono già noti per altre zone calde, specie negli anni passati, per i combattimenti tra cani. A Scampia, negli scorsi mesi, sono stati in più occasioni trovati cani da lotta con ferite verosimilmente riconducibili ai combattimenti. Stante quanto dichiarato dalla Polizia di Stato, sarebbe poi stato ipotizzato che gli incontri veri e propri avvenivano in casolari isolati.

La denuncia per i due personaggi che si pensano essere coinvolti nei fatti di Torre del Greco, è quella relativa all’articolo 544-quinques (divieto di combattimenti tra animali) della legge 189/04. Giova però ricordare che pene veramente particolari per questo articolo (che non siano cioè  assimilabili al reato di semplice maltrattamento di cui all’art. 544/ter) valgono solo nelle ipotesi di organizzatori,  promotori o di chi dirige gli stessi combattimenti. Quest’ultima ipotesi potrebbe essere quella relativa ai due ora denunciati.

La pena prevista  è la reclusione compresa da uno a tre anni (sotto, pertanto, la soglia di punibilità nel caso di incensurati) e la multa da 50.000 a 160.000 euro. La pena è poi aumentata della metà nell’ipotesi di aggravanti, quali il concorso con minori o persone armate, la promozione con videoriproduzioni oppure se il colpevole cura la ripresa o la registrazione. Nell’ipotesi di aggravanti è previsto anche l’arresto in flagranza, sebbene in forma facoltativa. Negli scontri di piazza avvenuti a Torre del Greco, sembra sia stata notata la presenza di minori.

Sul caso stanno ora indagando Carabinieri e Polizia Municipale. I veterinari della locale ASl avrebbero confermato le lacerazioni da morso. I cani non sarebbero però stati tolti ai due proprietari.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati