GEAPRESS – Attimi di terrore stamani al comparto H di via Labriola a Napoli. Luoghi, ormai quotidianamente interessati da interventi di contrasto delle cosiddette “piazze” di spaccio da parte del Commissariato di Polizia di Scampia, diretto dal Primo dirigente Michele Spina.

Mentre i poliziotti erano impegnati in un posto di blocco nel corso di un’operazione ad “alto impatto”, le urla di una ragazza e i guaiti di un cane hanno attirato la loro attenzione. All’improvviso, infatti, un Pit bull è riuscito a liberarsi dal piccolo e mal fatto recinto dove era detenuto. Il cane, del tutto fuori controllo, si è subito scagliato contro una cagnetta, meticcia di taglia media, tenuta al guinzaglio dalla sua padrona.

La cagnolina veniva così afferrata per il dorso e strattonata. L’immediato intervento della Polizia ha impedito che il cane aggressore causasse ulteriori danni. La giovane padrona, infatti, cercando di liberare la propria cagnetta, era stata a sua volta ferita dal Pit bull. I poliziotti sono riusciti a separare il cane dal dorso del meticcio, non senza riportare anch’essi ferite non gravi alle braccia e alle mani. Nonostante la veemenza con la quale il pit bill ha aggredito, gli agenti riuscivano a consegnarlo ai Veterinari ASL che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’animale. Gli stessi veterinari hanno poi prestato i primi soccorsi al cagnolino vittima dell’aggressione, che comunque non versa in pericolo di vita.

Si vedrà nelle prossime ore se il cane era microchippato – ha riferito a GeaPress il Primo Dirigente del Commissariato Scampia – e le indagini sono ora dirette ad accertare l’identità del proprietario. Di sicuro al momento nessuno si è presentato per rivendicare il pit bull“.

A Scampia è in corso ormai da tempo una lotta senza quartiere alle “piazze di spaccio”. Gli interventi del Commissariato Scampia, ormai quotidiani, hanno portato in più occasioni al ritrovamento di Pit bull ed in un caso a cardellini illecitamente catturati.

Pit bull, ma anche altre tipologie di cani, per i quali finora non è mai stato scoperto un collegamento diretto con i combattimenti. La Polizia di Stato sospetta che questi possano avvenire al di fuori del quartiere, forse in isolati casolari. Si tratterebbe probabilmente di cani messi a guardia di punti nevralgici dei traffici illeciti di Scampia oppure detenuti come status simbol.

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