GEAPRESS – Nella provincia di Ragusa il comprensorio è sempre lo stesso; quello di Vittoria ed Acate. Ma è soprattutto su quest’ultimo paese che si concentrano le attenzioni degli inquirenti in merito al triste fenomeno delle corse clandestine di cavalli.

Alla Polizia, Commissariato di Vittoria, era pervenuta una segnalazione in merito all’imminente svolgimento di una corsa clandestina di cavalli. L’arrivo della prima Volante veniva però verosimilmente notato dal servizio di vedette che caratterizza la scrupolosa organizzazione della corsa. In tal maniera, l’arrivo dei cavalli sarebbe stato bloccato ma non certo quello delle autovetture che già si erano date appuntamento, alle 5.30 del mattino, lungo un rettilineo di contrada Bercia.

Una quindicina di persone si trovavano, infatti, senza apparente motivo nell’aperta campagna. Tutti identificati e solo in parte provenienti dalla stessa provincia di Ragusa. Le altre autovetture, infatti, arrivavano dalla provincia di Catania e Caltanissetta.

Sebbene gli inquirenti non hanno ancora elementi per poter riferire di una sorta di campionato interprovinciale è inquietante il fatto che, più o meno alla stessa ora di domenica, un vero e proprio campionato, con tanto di coppe, si svolgeva, ovviamente anche questo in forma del tutto clandestina, nei pressi di Campobello di Mazara (vedi articolo GeaPress). In questo caso le scuderie provenivano dalla provincia di Palermo, oltre che da quella ospitante, ovvero Trapani.
Coincidenza o vera e propria programmazione di tornei interprovinciali funzionali ad ulteriori selezioni?
Di sicuro domenica mattina, ben cinque delle nove province siciliane, erano coinvolte nelle corse clandestine di cavalli.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).