GEAPRESS – Le scommesse erano state raccolte nella giornata di mercoledì a Pachino, in provincia di Siracusa. Questo per evitare il ritrovamento delle somme di denaro, nel caso le cose fossero andate male. Poi, a corsa conclusa, si sarebbero onorati, sempre nel paese, gli obblighi assunti.

Una lunga attività di indagine e poi l’altro ieri sera la dritta giusta. In tal maniera ieri alle sei del mattino, in località Marina Marza nel litorale di Ispica (RG), si erano appostati i Carabinieri del Comando Compagnia di Modica (RG), guidati dal Cap. Alessandro Loddo. Un intervento massiccio con ben trenta militari che hanno fatto irruzione in strada riuscendo a bloccare ben 44 partecipi. Si tratta, in buona parte, di pregiudicati originari di Pachino.

La particolarità della corsa fa presupporre l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale. Una parte degli scommettitori, affermano gli inquirenti, erano piazzati a bloccare il traffico veicolare proveniente in senso opposto al percorso stabilito per la gara. Un altro gruppo, invece, proteggeva alle spalle i due calessi lanciati, con un l’ausilio di un cospicuo numero di scooter e macchine di grossa cilindrata.

Due chilometri, come usualmente avviene in altre corse clandestine. Alla fine del percorso pure uno sbadieratore.

Il massiccio intervento dei Carabinieri ha purtroppo avuto un esito imprevisto. Uno dei due guidatori, nel tentativo di fuga, avrebbe infatti lanciato il calesse contro un’automobile dell’Arma, travolgendo un Carabiniere. Trasportato d’urgenza al pronto Soccorso dell’Ospedale “Maggiore” di Modica, al militare sono state riscontrate fratture multiple ad un piede e numerose ferite agli arti. Il Carabiniere è stato giudicato guaribile in 30 giorni. Se la caverà invece con sette giorni di prognosi il guidatore del calesse, sbalzato in terra a seguito del violento impatto che ha danneggiato, tra l’altro, la macchina dei Carabinieri. Miracolosamente illeso il cavallo. Il guidatore, un trentottenne pregiudicato di Pachino è stato tratto in arresto. Il secondo calesse è riuscito invece a prendere la via di fuga della spiaggia.

Tutti gli altri fermati son stati, invece, denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Modica per partecipazione a scommesse clandestine su competizioni di animali e per blocco stradale. Tutti e 44 sono stati proposti per l’emissione della misura preventiva dell’allontanamento dalla provincia di Ragusa, con foglio di via obbligatorio così come previsto dal Codice antimafia introdotto nel sistema giudiziario italiano con Decreto legislativo n. 159 del 6 settembre 2011.

Gli inquirenti sono convinti che il cavallo, posto sotto sequestro come il materiale di scuderia rintracciato, possa essere stato drogato.

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