GEAPRESS – Nei giorni scorsi i Carabinieri del NAS di Palermo hanno scoperto una stalla utilizzata verosimilmente per la detenzione di cavalli usati nelle corse clandestine. Il locale si trova in via Olio di lino, nella periferia di Palermo che si congiunge con il territorio di Monreale. In tutto quattro cavalli da corsa e numerose sostanze dopanti.

Si tratta di un’area più volte segnalata per le stalle dei cosiddetti “cavaddari”, che sono numerose nelle campagne fortemente urbanizzate tra Monreale e Palermo.

Via Olio di lino, inoltre, si trova nei pressi della fine del più noto percorso cittadino utilizzato per le corse clandestine: ovvero la tangenziale nel tratto compreso tra via Oreto e via Ernesto Basile. Giunti a ridosso di quest’ultimo svincolo i cavalli vengono separati dai calessi e tirati per le redini da due ragazzi a bordo di uno scooter   lungo la strada laterale allo scorrimento veloce per Sciacca la quale consente facilmente di raggiungere la stessa via Olio di Lino.

Non molto distante da quest’ultimo luogo, sempre i militari dei NAS, scoprirono agli inizi del 2010 un macello clandestino di cavalli con attrezzature, ivi comprese celle frigorifere, e cavalli, macellati e non, del valore di alcune centinaia di migliaia di euro. Tra gli attrezzi funzionali all’uccisione dei cavalli venne rinvenuto anche un grosso martello. L’enormità del sequestro fece supporre agli inquirenti l’esistenza di una organizzazione criminale che imponesse alle macellerie l’acquisto di questa carne.

Purtroppo è questa la fine più comune che subiscono le migliaia di cavalli da corsa stipati, spesso, in stalle ricavate in box auto presenti finanche nei palazzi in pieno centro cittadino.
I poveri animali vengono in genere acquistati presso le stesse scuderie che corrono all’ippodromo per poche centinaia di euro e per la stessa cifra vengono poi rivenduti ai macelli. Nel periodo che intercorre vengono utilizzati nelle corse clandestine e per trainare le carrozze per turisti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).