GEAPRESS – Tornano a protestare LIPU, WWF e Legambiente, contro la vendita di fauna protetta che ogni domenica mattina si tiene nel mercato palermitano di Ballarò. I sopralluoghi dei volontari hanno nuovamente rilevato la presenza massiccia ed indisturbata dei bracconieri. Fino ad ieri mattina, diverse centinaia di cardellini, almeno 300 visibili nei banchi abusivi, più altri uccelli protetti e non, come nel caso di  canarini e pappagallini. Nel mercato pure due poveri conigli tenuti schiacciati all’interno di gabbie piccolissime.

Una situazione di diffusa e reiterata illegalità. Per tale motivo le tre Associazioni hanno nuovamente inviato un esposto al Prefetto di Palermo ed alle massime Autorità di Polizia della città chiedendo un nuovo intervento ai danni dei bracconieri i quali, in questo periodo, arrecano ancor di più danno alla fauna selvatica perchè è già iniziata la stagione riproduttiva.

Nell’esposto le tre Associazioni chiedono che prima di irrompere nel mercato, le Forze dell’Ordine provvedano ad individuare i reali detentori delle gabbie con gli animali. Questo al fine di evitare che tutti i partecipanti della congrega illegale, al momento dell’identificazione, dicano (ormai secondo copione ) che si trovavano lì per caso e di non possedere alcuna delle gabbie.

Sempre secondo LIPU, WWF e Legambiente, occorre inoltre che tutti i mezzi ritenuti idonei a commettere l’illecito (ivi comprese le automobili necessarie a trasportare e spesso esporre la fauna) vengano poste sotto sequestro così come i soldi trovati in possesso dei bracconieri perchè probabile frutto dell’attività illegale. Indispensabile, poi, ricorrere alle perquisizioni domiciliari. In questi casi si fa praticamente ovunque, tranne che a Palermo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).