GEAPRESS – Ore 5.45, i due calessi arrivano da via Oreto una quarantina tra automobili e motorini li affiancano subito bloccando, nella svolta, la carreggiata della circonvallazione cittadina. La corsa ha inizio. Clacson assordanti di motorini ed automobili incitano, spaventandoli, i cavalli alla corsa. I primi due chilometri sono tutti in forte salita. Poco prima del cavalcavia di Bonagia uno dei due calessi si distacca sempre più nettamente dal secondo. Chi si ritrova a transitare quel tratto della circonvallazione cittadina deve aspettare l’esito della corsa. E’ questa la regola ferrea che vige lungo i primi quattro chilometri della lunghissima strada urbana che di fatto congiunge l’autostrada per Catania con quella per Trapani.

Il tratto utilizzato per le corse è esattamente a metà del mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù. Non molto dopo il secondo cavalcavia di Bonagia, la grande strada è in discesa. I fantini iniziano a tirare le redini dei cavalli, bloccandoli quasi completamente poco prima del Ponte Corleone, sul fiume Oreto. A questo punto, motorini ed automobili si disperdono velocemente. Le scommesse saranno onorate in altri posti. Uno dei due calessi prende contromano la strada laterale alla circonvallazione dirigendosi lungo la via Villagrazia ed il quartiere di Falsomiele. L’altro, invece, si dirige verso lo svincolo di via delle Scienze e da lì nel centro città. Entrambi sicuramente diretti in una delle centinaia di stalle abusive che caratterizzano oramai, finanche il centro di Palermo, a due passi delle principali sedi del mondo politico regionale, provinciale e comunale, totalmente scollato però dalla drammatica realtà cittadina.

Quanto accaduto stamane lungo la circonvallazione di Palermo assume ancor di più una particolare gravità perché accaduto all’indomani di una importante operazione dei Carabinieri (vedi articolo GeaPress) che ha portato alla scoperta e al sequestro di alcune stalle abusive cittadine. Appena una settimana fa il sito Blog Palermo aveva dato notizia di un’altra corsa clandestina che si era svolta di notte lungo via delle Scienze (vedi articolo GeaPress).

I cavalli delle corse clandestine in città sono spesso gli stessi utilizzati per le carrozze dei turisti. Acquistati per poche centinaia di euro all’ippodromo vengono in tal maniera sfruttati fino alla macellazione.

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