GEAPRESS – A quasi una settimana di distanza dall’incidente occorso durante una corsa clandestina di cavalli in via Ernesto Basile, a Palermo (costata la vita a un cavallo – vedi articolo GeaPress), ecco una nuova performance di equitazione clandestina in notturna.

Ore 21.45 di ieri sera. Poche decine di metri dalla Presidenza della Regione siciliana. Si svolta e si è di fronte ad una delle entrate della cittadella universitaria. Siamo in via Ernesto Brasile, non molto distante dalle stalle abusive (appena dall’altro lato della Presidenza) di Danisinni. In controsenso, da via Basile, giunge un calesse con un cavallo bianco. Alcuni scooter interrompono il traffico. Voci, urla, forse incitazioni o forse l’ordine per potere partire. Il cavallo è nervoso, scalpita ed impenna più volte. Non ci eravamo accorti che la strada era già controllata, ma alcune automobili che erano dietro di noi già da Piazza Indipendenza (sede della Presidenza) si allineano dietro il calesse che nel frattempo parte a tutta velocità. Via Ernesto Basile non è come la tangenziale di Palermo, altro luogo storico di corse nel traffico veicolare. Via Basile viene attraversata dai pedoni. Studenti che dal quartiere ghetto innanzi l’Università, raggiungono la mensa o si danno appuntamento per uscite serali. Un quartiere fatto di sottoproletariato senza speranza e di altri palermitani straricchi che non abitano più nei luoghi ma mantengono le loro proprietà per affittarle a peso d’oro agli studenti fuori sede.

Il cavallo corre veloce. Scooter e automobili suonano. Chiamiamo contemporaneamente Polizia e Carabinieri. Si passa innanzi al luogo ancora sporco di sangue dove è morto, ucciso dissanguato, il cavallo finito sopra una Fiat Panda ferma al semaforo pedonale. (vedi articolo GeaPress). Forse i Carabinieri hanno lì vicino una pattuglia. Vogliono sapere la direzione (le due doppie corsie sono separate da aiuole spartitraffico). “Verso la tangenziale”, “verso la scorrimento veloce per Sciacca”, gridiamo. Contemporaneamente dal 113 chiedono a che altezza è giunta la corsa. Via Ernesto Basile è lunga circa un chilometro, e dal lato delle abitazioni è raggiungibile in più punti.

La fila di scooter ci tiene distanziati. Giunti poco dopo la casa dello studente, abbiamo il dubbio che i calessi siano due. Il cavallo bianco, correndo nella salita, sembra che scivoli ogni momento e la sensazione visiva è stranissima. Sembra che tenda a … volare, ad ogni colpo che da sull’asfalto. Le zampe si allagano scoordinandosi. La strada rimane impressa dei suoi zoccoli.

Cerchiamo di superare il corteo (per la verità non molto numeroso) di scooter e macchine. Niente da fare. Poche settimane addietro, del resto, i fiancheggiatori della corsa hanno fatto di tutto per impedire lo stesso passaggio della Polizia (vedi articolo GeaPress). Insistiamo. Un tipo prima ci fa segno di rallentare, poi ci grida qualcosa con fare minaccioso. Proviamo allora a fargli capire, indicando il cellulare, che stiamo chiamando la Polizia. Una macchina quasi ci sperona. Inutile forzare. Siamo costretti ad accostare ed iniziare a seguirli ubbidienti. Iniziamo a sentire le sirene. Non sappiamo da quale direzione provengano.

I cavalli, giunti alla fine di via Ernesto Basile, vengono in genere fatti svoltare per rientrare in città. Questi, invece, tirano dritto sul cavalcavia della tangenziale. Ci viene paura a pensare al battito del loro cuore. Il cavalcavia è in fortissima pendenza e loro hanno corso già un chilometro in forte pendenza, frastornati dai clacson di macchine e scooter. Arrivati anche noi sul cavalcavia, non li vediamo più. Dove sono finiti? Forse li hanno portati verso una delle bretelle che immette nella tangenziale. O forse hanno proseguito dritto, verso la scorrimento veloce, ormai fuori dalla città. Vediamo alcune macchine ferme, le quattro frecce accese, parecchie persone in strada. Chissà.

E’ durato tutto pochissimo. Su via Ernesto Basile c’è la Polizia, ma anche se ora fermassero il calesse, potrebbero solo fargli piccole sanzioni amministrative per banali irregolarità. I fantini lo sanno. Bisogna sempre dire che non era una competizione, bensì stavano semplicemente transitando con il calesse. Le sanzioni amministrative per mancanza di lucette, ad un disoccupato nulla tenente, non servono a niente. I veicoli a trazione animale sono consentiti dal Codice della Strada italiano (vedi articolo GeaPress). Per questo ci sono le corse. Perchè il luogo abituale dove vengono portati i cavalli, ovvero la strada, è consentito dalla legge. Non si può mettere una pattuglia ad ogni angolo di strada ed aspettare che competano. Via Basile, poi, è solo uno dei tanti posti dove si svolgono le corse. La colpa è di chi fa le leggi e delle Amministrazioni comunali che non bonificano (da sempre) le aree adibite a stalle, anche quando vengono sequestrate dalle Forze dell’Ordine.

Quella di ieri sera, probabilmente era una corsa a cronometro, novità delle competizioni clandestine funzionale a rimanere pienamente inseriti nel permissivismo del Codice della Strada. GeaPress le ha documentate per la prima volta all’incirca un anno addietro (vedi video, seconda parte). In questa maniera è difficilissimo dimostrare la competizione.

Sulla tangenziale, questa settimana, è stato invece tutto tranquillo. Non sono quasi transitati cavalli da corsa. E’ bene ricordare che loro sono gli unici che frequentano, come veicolo a trazione animale, la strada. Oltre a loro ci sono solo le carrozze per i turisti, ma anche qui non si varia molto. Spesso sono le stesse stalle e gli stessi cavalli delle corse.

Intanto la LIDA di Palermo da appuntamento a sabato 16 aprile, per il sit contro le corse clandestine che si terrà, dalle 17.00 alle 20.00 proprio dove, sabato scorso, è morto il cavallo.  La LIDA, nel luogo ancora sporco di sangue, aveva fotografato un cartello contro le corse (nella foto). Nottetempo qualcuno l’ha tolto. Sono i padroni della strada. A loro evidentemente ha dato fastidio. In alternativa potrebbero essere state le istituzioni citate nel cartello . Forse era abusivo (il cartello) e in questi casi è più facile intervenire.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI VIDEO SUL MONDO DEL CAVALLO A PALERMO: