GEAPRESS – LIPU, WWF e Legambiente hanno oggi inoltrato un esposto al Prefetto di Palermo ed alle massime autorità di Polizia cittadine, in merito al grave perpetrarsi del mercato illegale che ogni domenica mattina vede decine di uccellatori riunirsi nel quartiere di Ballarò.

Il fenomeno, nonostante i numerosi reati, non sembra conoscere alcun cenno di crisi. Centinaia di cardellini ed altri fringillidi protetti, vengono venduti sia in gabbie singole (trattasi di uccelli di allevamento) o nei cosiddetti ricevitori, basse e larghe gabbie in legno che arrivano a contenere decine di piccoli uccelli catturati con le reti (mezzo di caccia illegale).

I prezzi variano da un minimo di pochi euro per i cardellini di cattura, fino ad alcune centinaia di euro per quelli ormai abituati alla gabbie ed allevati, spesso, per gli incroci con i canarini. Le recenti ondate di maltempo, secondo le Associazioni, hanno inoltre fatto confluire sulla Sicilia numerosi migratori, anch’essi (come i cardellini nostrani) vittime delle reti dei bracconieri.

Recentemente una troupe del TG1, inviata a Palermo, ha documentato non solo il mercato domenicale degli uccellatori di Ballarò, ma anche le compiacenze di alcuni venditori ufficiali i quali, all’interno del loro negozio, vendevano cardellini selvatici rendendosi finanche disponibili a confezionare le reti illegali per catturarli (vedi video e articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).