GEAPRESS – Sono stati trasferiti ieri pomeriggio tutti i cavalli dell’ippodromo abusivo sequestrato dopo l’intervento della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, nel quartiere Brancaccio di Palermo (vedi articolo GeaPress).

24 cavalli ed un pony, ora collocati presso maneggi privati e all’ippodromo di Palermo, dove però, stante notizie circolate, alcuni di loro parrebbero essere stati già presenti ed iscritti alle corse. Situazioni già venute a galla nel corso di altri interventi, questa volta compiuti nel centro storico della città. Cavalli microchippati e con il codice di stalla risultante nella struttura ufficiale. I cavalli di Brancaccio, erano dei trottatori.

Un ippodromo vero e proprio, collocato a poca distanza da un grosso centro commerciale di recente costruzione. Una struttura clandestina ben nascosta dalla pubblica via, ma non certo dalle case e da alcune strutture commerciali del luogo. Un quartiere, quello di Brancaccio, fatto di blocchi di palazzi ad edilizia popolare, svincoli ferroviari e un grande terreno agricolo rimasto fino a pochi anni addietro, ora interamente fagocitato dal grande centro commerciale. Poi l’ippodromo. Cavalli purosangue acquistati per parecchie decine di migliaia di euro. Tutti ben tenuti, nella struttura interamente abusiva di ben 12.000 quadrati. Singolare la presenza di alcuni calessi con grosse ruote gommate, in genere utilizzate negli allenamenti in strada. Poi alcuni tavoli in plastica con tanto di ombrelloni e numerose sedie attorno. La pista era curata con appositi macchinari ed impianto di irrigazione. Nove box (di cui uno utilizzato come fienile) per il ricovero dei cavalli e due stanze per il lavaggio degli animali. I recinti esterni erano privi di ogni riparo.

In alcuni recinti, forse per i cavalli più irrequieti, erano presenti i tipici morsetti da caricabatteria con tanto di cavo che entrava in traccia protetta interratta. Un uso, se confermato, comunque non infrequente negli allevamenti di animali.

E’ proprio di pochi giorni addietro un altro sequestro probabilmente legato al mondo delle corse. E’ avvenuto in piazza Appalto, nel quartiere storico della Vucciria. I locali erano fatiscenti e pericolanti. Nel momento dell’irruzione, operato dal Nucleo Tutela Patrimonio Artistico della Polizia Municipale e dalla squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Palermo, il cavallo stava rosicchiando una trave di legno piena di chiodi arrugginiti.

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