GEAPRESS – Continua in maniera del tutto impunita l’incredibile esposizione finalizzata alla vendita di centinaia di uccelli appartenenti alla fauna protetta, nel mercato domenicale di Ballarò a Palermo.

Ormai da più di un anno né il Corpo Forestale della Regione siciliana così come nessuna altra Forza dell’Ordine interviene più nel mercato di fauna selvatica di Ballarò – ha dichiarato Giovanni Cumbo, Responsabile della LIPU di Palermo – ma quello che preoccupa è che i precedenti interventi sono avvenuti tutti a seguito di nostre segnalazioni. Mai un intervento di iniziativa degli organi di controllo preposti“.

Ieri i volontari della LIPU si sono recati proprio nella piazza del popolare quartiere che la domenica mattina è presa d’assalto dai bracconieri. Oltre 300 cardellini, ma non mancavano neanche fringuelli, verzellini, lucherini e zigoli neri, riferiscono dalla LIPU di Palermo. C’erano poi gabbie trappola, attrezzi per l’uccellagione ed i “preziosi” incroci tra cardellini e canarini. Questi vengono venduti per non meno di 250 euro cadauno. I cardellini di cattura, invece, hanno prezzi molto più popolari, intorno ai 10 euro. Non mancavano inoltre venditori di uccellini domestici come canarini e pappagallini.

La cosa più incredibile – ha aggiunto Cumbo – è che gli uccellatori continuano ad utilizzare delle vedette avendo l’abitudine di celare quello che è un vero e proprio furto al patrimonio indisponibile dello Stato“. Buona parte degli uccellini viene infatti conservata in attesa della contrattazione nei bagagliai delle automobili posteggiate poco distanti. “Non capisco il perché – conclude amaramente Giovanni Cumbo – visto che in quel mercato lo Stato è come se avesse ceduto ai bracconieri il controllo della piazza. Un vero e proprio mercato della illegalità divenuta legge“.

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