GEAPRESS – Non solo fauna selvatica. Come già è capitato in altre occasioni i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche uccelli d’allevamento. Canarini e pappagallini in particolare. Il sequestro ha riguardato due persone, un venditore di fauna selvatica ed un’altro di avifauna allevata. Tutti e due, fianco a fianco esponevano per la vendita nel mercato di Ballarò, a Palermo.

Il detentore dei sette cardellini è stato denunciato per maltrattamento di animali e detenzione illegale di fringillidi, mentre la persona che vendeva canarini e pappagallini dovrà pagare una sanzione di 309 euro per vendita senza licenza.

Ad intervenire nel mercato storico palermitano i Carabinieri della Stazione di Porta Montalto. Si trovavano nei luoghi nel corso di uno specifico controllo del territorio riscontrando, ancora una volta, il perpetrarsi del mercato illegale di fauna selvatica. Si tratta di un fenomeno grave, sia per il danno alla natura che per il benessere degli animali. A ciò deve però aggiungersi anche lo sfregio con il quale i bracconeri espongono e vendono in pubblica via quello che è a tutti gli effetti un furto al patrimonio indisponibile dello Stato.

Recentemente le sezioni cittadine di LIPU, WWF e Legambiente avevano scritto al Prefetto ed alle massime autorità di Polizia della città di Palermo, tornando a sottolineare quello che è ormai un caso quasi unico nel panorama italiano. L’altro grande mercato illegale di fauna selvatica, ovvero quello di Napoli che si tiene a Sant’Erasmo, è ormai fortemente ridimensionato grazie ai continui inteventi delle Forze dell’Ordine e delle Guardie delle Associazioni protezionistiche. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).