GEAPRESS – Neanche il giorno delle lezioni, ci mancherebbe. Non avviene mai niente nel cuore di Ballarò, figuriamoci se proprio oggi, con i seggi aperti, qualcuno si occupa di loro. E’ quasi un anno che non si vede una Guardia tra gli uccellatori di città e provincia che ogni domenica mattina si impossessano della pubblica via.  Praticamente mai, un seppur minimo sussulto della classe politica. E così come in una delle favelas di Rio, tutto è esposto pubblicamente. I venditori sono almeno una quindicina.

Centinaia di cardellini, fanelli, fringuelli, verzellini e verdoni. Tutte specie protette dalla legge filmati stamani nel mercato di Ballarò. Già da quelle parti è stato eletto il Sindaco.  E’ il più venduto e il suo prezzo base è di 10 euro. Si tratta del Cardellino. Una volta acquistato, viene tolto dalle sovraffollate gabbie per finire all’interno di un sacchetto di carta. A Ballarò ci sono anche paperelle, canarini e pappagallini, ma il pezzo forte, anche in questo giorno di elezioni, è la fauna selvatica. Centinaia di piccole vite sbattute in faccia. Ci sono i cardellini in amore, la coppia di merli e poi il “ruvolo” ovvero un rigogolo. Si tratta di una femmina. L’uccellatore assicura un possibile acquirente. Il ruvolo è in gabbia da circa un mese. Quindici euro.

Non manca, ovviamente, l’angolino con le gabbie trappola e quello con il vischio, poi i cd con il canto degli uccellini. Nel mercato dell’illegalità, il cardellino, comunque, è l’eletto. Gli uccellatori impuniti di Ballarò, in quel dedalo di viuzze ben protette (da cosa, poi, non si è ben capito), hanno fatto passare intere generazioni. In quel posto ci sono cresciuti. Ogni domenica mattina, da tempo infinito. Prima con accanto papà e nonno. Ora ci vanno con i figli. La tradizione di caccia (in questo caso illegale) deve tramandarsi. Maggio è periodo di nidificazione. Ad ogni cardellino catturato, corrisponde un nido dove i piccoli non potranno farcela. Poco importa. 

Secondo il WWF di Palermo quel mercato è di fatto tollerato. “Ci siamo scordati quando è avvenuto l’ultimo intervento repressivo – ha dichiarato a GeaPress Giovanna Messina, Consigliere della sezione cittadina del WWF – Interventi sporadici, ormai antichi e comunque sempre a seguito di nostri esposti. Mai una perquisizione domiciliare, nonostante la flagranza del reato. Mai una indagine ampia ed integrata su un fenomeno che movimenta cifre consistenti.”

Non sappiamo più a chi appellarci – ha aggiunto la Responsabile del WWF – Tutti gli appelli, anche alle autorità politiche cittadine, sono caduti nel vuoto. Abbiamo scritto anche a Roma, ma niente. Evidentemente alcuni reati vengono recepiti dalle autorità come irrilevanti, forse perchè ritenuti poco pericolosi per la collettività. Quel mercato, però, – ha concluso Giovanna Messina – rappresente un invito a vivere illegalmente“.

Intorno alle 12.30, il mercato degli uccellatori di Ballarò ha chiuso i battenti. Quelli morti in giornata o ancora moribondi vengono lasciati sul selciato. Gli uccellatori ripongono il tutto nelle loro macchine e vanno via. Domenica prossima, già alle 6.30 saranno di nuovo in quel posto. Da sempre e per sempre.

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