GEAPRESS – L’Associazione Italian Horse Protection ha chiesto alla Polizia Municipale di Palermo di rintracciare il cavallo che la sera dell’11 maggio scorso ha investito tre automobili e di accertarsi delle sue condizioni di salute. A tutt’oggi, infatti, nulla è stato comunicato sul povero animale che, stante alcune segnalazioni pervenute in redazione, sarebbe rimasto ferito ad una zampa posteriore. Il cavallo però, è stato subito allontanato dal gruppetto di persone che hanno tentato poi di portar via anche la stessa carrozza. Tentativo ostacolato, con la segnalazione alle volanti della Polizia nel frattempo intervenute, dal guidatore di uno dei veicoli coinvolti nell’incidente. Forse, però, dire solo “coinvolto” è poco. I guidatori, quella sera, hanno rischiato grosso ed in almeno un caso non è esagerato dire di aver visto la morte in faccia.

Stavo percorrendo via Volturno in direzione di piazza Verdi, verso il teatro Massimo. Innanzi a me altre due vetture ed è stato per questo che non mi sono accorto subito di quanto stava succedendo” riferisce a GeaPress il guidatore di una delle macchine coinvolte, una FIAT Panda.

Ho visto improvvisamente le due vetture farsi di lato e subito mi sono trovato innanzi il cavallo con la carrozza – continua il guidatore della Panda – Era totalmente fuori controllo, galoppava ed è finito sulla mia macchina. Ho avuto appena il tempo di sterzare verso destra ed una delle aste metalliche della carrozza è entrata nel finestrino rompendo il poggiatesta e rompendo posteriormente il tetto della mia macchina. Appena frazioni di secondo e sul quel poggiatesta c’ero io“.

Qualcuno poi, tenta di allontanare l’asta della carrozza, ma anche questo viene impedito. L’asta metallica viene poi riposta accanto al finestrino, sull’asfalto.

Ricordo che il cavallo aveva dei problemi, non scorderò mai l’affanno del suo respiro. E’ stato tremendo, eravamo lì, spaventati, quel cavallo lo doveva sentire. La carrozza invece era sulla macchina che era alla mia sinistra ed un’altra posteggiata. Tutto  – conclude l’uomo – in effetti è successo poco prima che sono arrivati i giornalisti. In realtà è durato molto di più“.

La scena è stata altresì notata da alcuni ragazzi che si trovavano proprio nei pressi del teatro. “C’eravamo anche noi, in piazza Massimo – ci conferma una ragazza che quella sera si è messa in contatto con la Redazione di GeaPress – Non abbiamo capito cosa è successo, forse un rumore, un tamburo o un clacson, non eravamo proprio a fianco delle carrozze. Abbiamo però visto il trambusto ed il cavallo iniziare a galoppare. Ho preso lo scooter ed ho tentato di raggiungerlo andando anche io contro senso in via Volturno. Era una scena drammatica, alla quale devono aver assistito molte persone. Una vera indecenza, cavalli in mezzo al traffico, fino alla sera, a tirare carrozze piene di turisti. Ho sentito lo schianto, le urla, le frenate delle macchine, ma c’erano dei ragazzi, quelli delle carrozze, che non mi hanno fatto avvicinare. Anzi – aggiunge la ragazza – direi proprio che avevano un tono minaccioso e secondo me hanno tentato di far sparire il tutto. Il cavallo di sicuro è stato il primo a scomparire. Nessuno si è opposto. Sono riuscita a fare qualche foto, ma non al cavallo, e poi mi sono dovuta allontanare. Una vera vergogna. Mi viene da pensare al cavallo ma anche a chi si è trovato innanzi tutto ciò“.

Che fine ha fatto quel cavallo? Tutto quello che siamo riusciti a sapere è che la carrozza non era abusiva, ovvero trattavasi di un mezzo registrato al Comune di Palermo. Per questo, ora, i titolari delle tre vetture coinvolte, sperano che il tutto possa essere coperto da un’assicurazione, ma ancora su questo non si è avuta notizia. Il fatto che la carrozza sia registrata presso il Comune, potrebbe altresì far ritenere che la stalla sia in possesso dell’apposito codice.

Incredibilmente, a Palermo, nonostante il Regolamento d’Igiene ne vieti la presenza, di stalle ce ne sono a centinaia ed alcune hanno pure il previsto codice di stalla. Cosa è successo alla zampa di quel cavallo?

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