GEAPRESS – Sono sette, come anticipato stamani da GeaPress (vedi articolo GeaPress) i cavalli posti sotto sequestro nel quartiere Albergheria di Palermo. Il sequestro operato è di natura esclusivamente amministrativa. Scaturisce dalla mancanza del codice di stalla nei locali così come previsto dalle norma in vigore. Una sanzione amministrativa pari a 3.098 per ogni singolo cavallo.

Nonostante la presenza dei Medici veterinari ed il fatto che la Questura, nel comunicato congiuntamente alla Polizia Municipale, abbia sottolineato come tutti i cavalli fossero tenuti in locali fatiscenti, non sono stati rilevati dai tecnici presenti situazioni tali da fare scattare il reato di maltrattamento di animali. Stessa considerazione per l’ancor più debole secondo comma dell’art. 727 del Codice Penale sulle inidonee condizioni di detenzione.

Sei dei sette cavalli erano forniti di microchip e sono stati trasferiti all’ippodromo. Secondo quanto si è avuto modo di apprendere presso gli uffici della Questura, si starebbe accertando se già correvano nel campo di gara della Favorita. I proprietari, trovata stalla idonea, potranno poi riprenderseli. Quello non microchippato, invece, è stato trasferito in un maneggio per il necessario periodo di quarantena. Entro 15 giorni il proprietario potrà regolarizzare la sua posizione.

Stalle, quelle di Palermo, che secondo quanto riferito dalla Questura e dalla Polizia Municipale , devono essere controllate anche sotto il profilo delle pessime condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere gli animali, troppo spesso rinchiusi in spazi angusti. Gli stabili ove sono allocate le stalle, comunica sempre la Questura, verranno sottoposti dal Comune di Palermo ai controlli di competenza per verificarne lo stato di pericolosità, dal punto di vista strutturale, e dal punto di vista documentale (planimetrie catastali, certificati di agibilità, ecc…).

Confermata anche una seconda operazione, in altro quartiere, dell’Arma dei Carabinieri la quale non ha però ancora diffuso un suo comunicato.

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