GEAPRESS – Il cavallo morto ieri in via Ernesto Basile a Palermo, potrebbe rimanere per sempre un mistero (vedi articolo GeaPress), almeno sotto il profilo della rilevazione elettronica del microchip e forse non solo.

Stamani, infatti, tutti alla ricerca del microchip, ovvero la certezza che quel cavallo potesse essere, oppure no, l’ipotetico figlio di Varenne. Anzi, la certezza che quel cavallo sia effettivamente It’s a Dream, denunciato all’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Trottatore, come figlio di Varenne e Blythe Hall. Ed invece, dopo i colpi di scena raccolti ieri mattina appena si è saputo il nome di quel cavallo, oggi una desolante verità. A riferircela è il Direttore dei Servizi Veterinari di Palermo, dott Paolo Giambruno.

Sia io che i colleghi, abbiamo appreso di quel cavallo dalle notizie di stampa – riferisce il dott. Giambruno – Purtroppo nessuno dei nostri Veterinari risulta essere stato chiamato ieri in via Ernesto Basile. Non credo – ha aggiunto il dott. Giambruno – che la Polizia Municipale, come ho letto essere intervenuta, sia in possesso di lettori“. La preoccupazione ora è che quel cavallo possa essere stato identificato solo sulla parola e sulla base della documentazione del soggetto qualificatosi come proprietario. Sarebbe stato lui a chiamare la Municipale.

Microchip a parte, chi ha determinato le cause di morte di quel cavallo? Fino a prova contraria dovrebbe essere compito esclusivo di un Medico Veterinario. Non solo. Se il microchip non è stato rilevato con il lettore, chi è certo, ora, che quel cavallo sia realmente It’s a Dream? Nome chiaramente stampato nella targhetta di cuoio dorato sistemata nelle briglie e così riferito dal proprietario.

Eppure quel nome aveva scosso il mondo dell’ippica palermitana. Anche nel corso della nostra ricerca in ambienti veterinari, It’s a Dream diceva qualcosa. Ed invece, stamani, rientrato il Direttore, l’amara verità. Nessun Veterinario ASL è stato ieri chiamato in via Ernesto Basile.

La chiamata alla Municipale, però, sarebbe arrivata al centralino dei Vigili Urbani intorno alle 7.20. Alle 8.50 il cavallo era già all’interno del camion di una ditta privata autorizzata. Ma dove è finito ora? La ditta già stamani lo ha inviato nella zona industriale di Catania, dove, ci dicono, esiste l’unico inceneritore autorizzato. Dipende da quanto si deve incenerire, ma sicuramente in giornata il mistero finirà in fumo. Alla Polizia Municipale, invece, potrebbe essere ancora non arrivata la relazione di quanto successo ieri. Così, infatti, c’è stato riferito stamani confermando, ad ogni modo, l’intervento della pattuglia.

L’allevamento proprietario del famoso Varenne (allevamento che comunque non ha niente a che fare con la proprietà di It’s a Dream) non era stamani nelle possibilità di rilasciarci una dichiarazione. Ovviamente rimaniamo a disposizione per ogni intervento ritenuto opportuno.

Dalle gare presso gli ippodromi italiani, It’s a Dream risulta aver vinto discreti montepremi ma non negli ultimissimi anni. Era, verosimilmente, un cavallo di fine carriera. Nell’ippica di strada palermitana, quella stringa dorata di certo si fa notare.

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