GEAPRESS – Nuovo sequestro di stalle clandestine nella città di Palermo. I  Carabinieri sono intervenuti, in zona Guarnaschelli, in un complesso  costituito da più di 20 box. All’interno erano detenuti ben otto cavalli, oltre a suini, caprini e ben 27 cani. Nessuna autorizzazione nè per allevamento nè per attività alimentare. Alle tre persone denunciate è stato contestato anche il reato di violazione dei sigilli dal momento che la medesima struttura era già stata posta sotto sequestro nel 2008 dai Carabinieri. Nei locali i militari hanno rinvenuto anche materiali esplodenti e 300 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Nella città di Palermo, insistono centinaia di stalle abusive, spesso ricavate in semplici box auto ed adibite alla detenzione di uno o al massimo due cavalli. Gli animali provengono in genere dall’ippodromo dove vengono pagati ad un prezzo variabile tra le 800 ed i 1.000 euro. Destinati alle corse clandestine e per le carrozze dei turisti, gli animali vengono sfruttati fino allo sfinimento per essere poi macellati ad un prezzo all’incirca pari di quello di acquisto all’ippodromo. Il proliferare dei calessi da corsa è dovuto al permissivismo del Codice della Strada che consente finanche ad un quattordicenne di guidare uno di questi veicoli nel traffico cittadino, oltre che dal pressoché totale menefreghismo della classe politica cittadina che ignora del tutto il grave fenomeno. Facile immaginare, allora, come in una situazione economica fortemente depressa si sviluppino fenomeni, quale quello delle corse clandestine, di fatto ostacolate solo dagli interventi delle Forze dell’Ordine. Una azione, da sola, del tutto insufficiente. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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