Palermo, cavallo morto: gli hanno tagliato la gola
Tutti i particolari di una notte di orrore dovuta (solo) alla latitanza della politica.
GEAPRESS – Il cavallo morto in via Ernesto Basile (vedi articolo GeaPress) è stato ucciso provocandone il dissanguamento. A dichiararlo a GeaPress è il dott. Giardina, Responsabile dell’Unità Operativa Veterinaria Palermo Urbana.
Secondo quanto comunicato nel tardo pomeriggio di ieri dalla Polizia Municipale, il calesse lanciato in folle corsa in via Ernesto Basile durante la competizione clandestina di domenica sera, si è andato a scontrare contro una Fiat Panda, guidata da Silvana Nicolosi di anni 39, ferma al semaforo pedonale.
Il calesse è andato in pezzi e le persone che seguivano la corsa hanno tirato per le zampe il cavallo che, secondo il dott. Giardina, aveva subito un trauma cranico nella regione temporale. Sistemato nel marciapiede hanno praticato un perfetto taglio da macellaio nel collo dell’animale provocando la rottura della giugulare. E’ morto, cioè, dissanguato.
“Una cosa che non è in grado di fare chiunque – ha precisato il dott. Giardina – sicuramente una mano esperta nella macellazione“.
Il cavallo si è contorto ed infine, sputando sangue, è morto guardando la strada.
Per il resto, tutti scappati. Guidatori dei calessi e degli scooter il cui compito è quello di bloccare il traffico veicolare durante la corsa. Sul posto, chiamato dalla Polizia di Stato, è poi intervenuto il Medico Veterinario di turno, dott. Di Mino che ha refertato la morte.
Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, il guidatore del calesse è rimasto ferito durante l’incidente e potrebbe essere ricorso a cure ospedaliere. Il cavallo, invece, ha passato (da morto) la seconda notte nel marciapiede sotto la casa dello studente dell’Università di Palermo. Il sangue rappreso e il ventre ormai molto gonfio. Non è stato possibile stamani mettersi in contatto con il Vicesindaco di Palermo, nonché Assessore all’Igiene e Sanità, Marianna Caronia.
Intanto la LIDA di Palermo ha indetto per sabato 16 aprile un sit-in corteo per il cavallo morto nel corso della corsa clandestina. All’iniziativa, ha già dato l’adesione anche l’OIPA di Palermo ed i Verdi cittadini i quali, con il loro Responsabile del settore giovanile Massimiliano Mazzola, hanno chiesto l’intervento del Governo Nazionale per la costituzione di una Task Force specifica.
MA CHI FA LE CORSE CLANDESTINE A PALERMO?
I tempi d’oro sono finiti anche per loro. La crisi ha colpito l’ippica e i cavalli, anche quelli che corrono nelle scuderie che frequentano gli ippodromi, vengono venduti per poche centinaia di euro. In effetti, a fare lucrosi affari sono le macellerie clandestine. La domanda di carne non diminuisce e l’offerta di cavalli da macellare è in continuo aumento. Le stalle specializzate nelle corse, sono molto poche. Quella di via Ponte di Mare, ad esempio, vicino la foce del fiume Oreto, i cui cavalli da corsa vennero filmati sulla circonvallazione di Palermo da GeaPress il 25 aprile scorso (vedi video in basso) proprio durante un intervento della Polizia di Stato. Anche per loro c’è crisi ed un cavallo, se da corsa, viene rivenduto, bene che vada, per poche migliaia di euro.
Come effetto della crisi, il fenomeno delle corse si è molto allargato. Le competizioni vedono sempre più protagonisti gli “gnuri” ovvero i guidatori delle carrozze per turisti.
Lo scorso luglio un filmato della TV di Stato Svizzera, ed ancor prima quella Belga, mostrò un documento sulle corse clandestine a Palermo, introdotto da una intervista ai cocchieri che sostavano innanzi al porto in attesta dei crocieristi (vedi video).
Ne venne fuori un quadro surreale documentato dalla giornalista Valérie Dupont, dove i cocchieri rivendicavano l’abusivismo delle stalle e la loro diretta partecipazione alle corse clandestine. In una successiva intervista all’interno di una macelleria equina nel quartiere di Ballarò, venne poi riferita la quota popolare della scommessa, grosso modo equivalente a 30 euro, pari ad un certo quantitativo di biada. I cavalli, una volta esaurito il loro corso, vengono macellati clandestinamente ed inviati nel catanese, dove è apprezzata anche la carne di cavallo adulto (a Palermo si mangia la cavallina, sic!).
Un settore inflazionato, ormai fuori controllo non per la mancanza di repressione da parte della Forze dell’Ordine, ma bensì per la latitanza del mondo politico che non si accorge delle centinaia di stalle abusive ricavate in box auto finanche a poche centinaia di metri dalla centralissima Piazza Politeama. Non vengono bonificate neanche le stalle sequestrate da Polizia e Carabinieri e comunicate, per gli opportuni interventi, al Comune di Palermo.
Politica non solo locale ma anche nazionale, visto che la riforma del Codice della Strada, avvenuta la scorsa estate, ha ignorato la palese incongruenza di continuare ad autorizzare l’uso dell’asfalto, finanche cittadino, anche ai calessi uso corsa (vedi articolo GeaPress). La legge contro i maltrattamenti di animali, già gravemente lacunosa, non è poi di alcun impedimento per chi fa correre i cavalli nelle strade. Il Codice della Strada, inoltre, punisce più gravemente le competizioni con veicoli a motore.
Le corse di cavalli sono ancora una iconografia mafiosa, ma non più appartenente ai soli alti livelli criminali. Questi, verosimilmente, preferiscono investire nelle sale scommesse che non in corse di ragazzi che magari, il giorno dopo, si ritrovano a guidare una carrozza (con lo stesso cavallo) di fronte al porto di Palermo, come all’Assemblea Regionale siciliana oppure a Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
VEDI VIDEO SUL MONDO DEL CAVALLO A PALERMO:









e stiamo a guardare ancora,non c è un giorno che non succedano atrocità come questa !!
ASSURDO!!!! soltano una parola da dire….
un bello tzunami noo è???? si toglierebbero tanti problemi e vagabondi e mafiosi
E’ VERO E’ ORA DI FINIRLA CON TUTTE QUESTE CRUDELTA’ CONTRO CHI NON SI PUO’ DIFENDERE NEMMENO A PAROLE,PAGHERETE CARO CIO’ CHE AVETE FATTO A OGNUNA DI QUESTE PICCOLE CREATURE DIO DI CERTO NON VI PERDONERA’ TUTTO QUESTO MALE,BASTA LEGGERE NEI LORO OCCHI LA RASSEGNAZIONE E DISPERAZIONE CHE LI ACCOMPAGNA FINO ALLA MORTE,E’ ORA DI FINIRLA CON TUTTO QUESTO QUOTIDIANO ORRORE!!!!
Che vergogna! Che schifo di paese! Speravo di leggere che il fantino era morto…
e poi ci lamentiamo dei cinesi che mangiano cani e gatti!!!
mangiare la carne di cavallo ? ma dove siamo in Africa ? non si vergogna certa gente ? ma come fate a guardare in faccia i vostri figli ?
Quoto l’ Avv. Michele!
chi la fa l’aspetti
spero che la frase che ho letto sopra “..l’intervento del Governo Nazionale per la costituzione di una Task Force specifica.” non sia solo una frase scritta ma che diventi realtà. Chi può deve prendere provvedimenti per far cessare una volta per tutte queste cose! è ora di finirla col maltrattamento sugli animali, basta!
labistecca di cavallo e’ buona e fa bene!!
io la mangio,continuero’ a mangiarla e come scrisse la napoletana Rossella “io non torno indietro”
Ma perchè la giornalista nel video dice che “i minori vedono nel cavallo una possibile fonte di lavoro”?
Il cavallo in tutta la sicilia è l’ennesima “moda” tra i gli “uomini veri”, cioè quella consistente parte di popolazione che si riconosce nella mafia e deve in tutti i modi perpetuarne l’ambiente che la rende possibile.
Prima avevano i motorini truccati, poi le macchinette “truccate” ed ora i cavalli, che poi effettivamente finiscono a polpette nei quartieri degli “uomini veri” di Catania.
E perchè scomodare il governo o le autorità? Come dovrebbero intervenire? Questi soggetti vogliono la mafia, si nutrono di mafia, producono mafiosità: sono quartieri, contrade, paesi e regioni intere. La mafiosità è la loro religione, la loro vita, è tutto quello che hanno.
Il ritorno del cavallo è una lettura interessante da un punto di vista sociologico: i tifosi della mafia non vorrebbero altro che rimanere (anzi precipitare tutti quanti) in una società ottocentesca, arcaica, divisa in caste, pre industriale. Perchè industria ed economia potrebbero creare emancipazione, ed una società emancipata dai vincoli tribali è il più grande terrore di questi soggetti, sarebbe la fine non tanto del loro potere ma proprio dell’unico modello di società che riescono a concepire.
Dunque i cavalli che contendono le strade alle automobili non sono che l’ennesima occupazione del territorio, anzi del “presente”.
premettendo che sono una ragazza palermitana…che vive a roma..volevo dire un paio di cose…la prima che ciò che ho appena visto(cavallo sgozzato)..è uno schifo,provocato da gente demente…e su questo nn ci sono dubbi!Poi…2 paroline difensive sulla mia città….1° la carne di cavallo nn si mangia solo a palermo,ma ovunque…anche quì!2° addirittura augurare uno tzunami….!Per mafiosi e vagabondi dovrebbe intervenire lo stato….mha ahimè… lo stato fa parte di questi 2 casi…di gente! e poi parlare di palermo nn significa parlare necesarriamente di mafia.la mafia vive in ogni angolo…!detto questo vi auguro una buona giornata
rosaria hai fatto bene a precisare ste’ cose.io abito in lombardia ma pure qui’ gli animali non e’ che vengano poi tanto rispettati.penso proprio che la mafia ci sta’ li ma pure qui da me.basta pensare i cumuli di immondizia che arrivano a napoli.sono le imprese del nord che danno i soldi alla camorra.ciao
rosaria ha ragione…la mafia è ovunque esista la scimmia nuda maledetta ..
Io non mi sento italiano,ma per fortuna e purtroppo lo sono.
ancora una volta Fede, ha detto la sua……visto il contesto….c’è poco da commentare….complimenti per la sua sensibilità.
Buon giorno Sig. Marcello, ho letto con attenzione il suo commento e posso trovarmi in parziale accordo con Lei sul piano dell’interpretazione sociologica e culturale, ho però il sospetto che oggi la criminalità non sia più solo coppola e lupara ma anche tanti e tanti colletti bianchi………non solo masserie ma convegni …..e consigli di amministrazione…….è più facile intravedere l’evidenza arcaica……..ma è quella meno evidente la più sottile e pericolosa.
per fede forse sarebbe meglio che metti gli occhiali quando leggi i commenti la napoletana rossella e’ stata carina a precisare che non e’ di napoli.
sono uno studente dell’ università di palermo e più di una volta ho visto un cavallo morto in strada davanti l’ università…la via che abbiamo visto nel video.Certe cose in una società civile non dovrebbero succedere e lo Stato dovrebbe istituire regole severe per impedire certi atti disumani ma alla base c’ è una profonda inciviltà delle persone.ma alla povera Gina (si,povera perchè si è dimostrata una persona peggiore dei criminali visti nel video augurando una catastrofe a una popolazione intera) che qui non siamo tutti con una lupara a tracolla aspettando la prossima corsa o il prossimo attentato mafioso.Siamo delle vittime di una politica corrotta,di gente che non pensa più di due volte a incendiare un negozio perchè non paga il pizzo.Sono un ragazzo come tanti che non può neanche pensare di aprire un attività perchè le “spese accessorie” che altrove non ci sono me lo impediscono.Abbi un pò di rispetto verso chi non vive una situazione sociale agiata e verso chi lotta ogni giorno per cambiare questo mondo.Abbi un po di rispetto per chi sta studiando con la speranza di non scappare ma di mettere al servizio della propria BRAVA GENTE il proprio sapere.
…i ragazzi come lei, Claudio, sono l’unica speranza rimasta a questo nostro paese.
Spero mantenga davvero la promessa fatta, anche se spesso non biasimo chi decida di partire.
Auguri per il suo futuro
Caro Claudio, le chiacchiere stanno a zero…..sono trent’anni che sento giovani palermitani….e dicono tutti le stesse cose…..ma poi quasi tutti fanno l’opposto………
ha visto un cavallo morto per la strada ? per caso è caduto dal cielo ? certamente no visto che è stato ammazzato da qualcuno…….
ha per caso notato la fila di persone che hanno assistito alla scena fuori dal commissariato di zona pronta a fornire la descrizione dei responsabili ? oppure nessuno ha visto niente…….non c’era ma se anche c’era guardava dall’altra parte ?
Grazie Signor Claudio del suo commento, mi scuserà se preferisco conservare il mio rispetto per chi è morto…..o per chi testimonia a rischio della pelle ………..
la mia speranza è finita da tempo come la pazienza.
Ma che popolo! Non ci sono parole per definirlo.Nessuno delle autorita’ si fa avanti.Tutti sanno ma fanno i finti tonti.Poi ci lamentiamo che qualcuno spera in un” tzunami” o “Forza Etna”.mi chiedo ma quando diventeremo civili?
è assurdo nel 2011 accadono ancora queste atrocità ,povero animale ,è ora di avere più rispetto per gli animali.
la cosa che mi fa incazzare e che dicono di amare i cavalli e volergli bene
giusto l’ altro giorno ho visitato una stalla, parlare con queste persone è deprimente credetemi,io possiedo un cavallo aquistato da uno dei tanti
sono contenta di averlo sottratto a loro, adesso è tranqillo e sereno, ma con gli altri morde di brutto(lo vendevano perchè secondo loro era scarso,aveva tutte le zampe rovinate).Sono cavalli intrattabili vero ma sono le persone che li rendono cosi. questi ” fantini” sono ignorantoni e bestie non capiscono una mazza di cavalli ma si professano grandi esperti.
dicono di voler bene..ah si? infatti quando si infortunano li uccidono loro stessi, radunano gli amici e se lo mangiano! comprano e vendono cavalli come se niente fosse. l’ unica cosa che sanno fare sono le punture per il resto non sanno medicare neanche le ferite.
semplicemente anno capito che possono guadagnare soldi,però non sanno neanche guidarli.infatti il povero cavallo è andato a sbattere contro una macchina. dosi troppo elevate che danno in pappa il cervello dei cavallini. sto schifo nn finirà mai purtroppo. inutile dire che i cavalli sequestrati la polizia nn se ne fa nulla…li mandano al macello comunque. ma quali adozioni e adozioni! non è vero niente! nessuno vuole questi cavallini! se il fantino viene a sapere che lo hai adottato.. viene fino a casa tua e se lo riprende! se non gli e lo dai ti minaccia!
io per fortuna sono riuscita ad averne uno ma il tizio lo vendeva e ha detto chiaramente di non volerlo più.
ripeto..purtroppo non si possono salvare questi cavalli.
ciao chiara tutto quello che hai scritto e’ vero ma che tristezza….
Vergonoso :( ( basterebbe far fare ai padroni lo stesso uso e lo stessa fine che fanno i cavalli )
SECONDO ME NON è TUTTO GIUSTO QUELLO CHE MOSTRATE ,PREMETTO CHE IO NON SONO NEL CAMPO MA MI PIACCIONO GLI ANIMALI E SONO D ACCORDO CHE IL MAL TRATTAMENTO I FARMACI SONO COSE ASSOLUTAMENTI ORRIBILI DA FARE. MA NON CREDO CHE TUTTI LI TRATTINO COSI MALE E CHE SICURAMENTE UN MAGAZINO NON VUOL DIRE CHE SE LO TIENI IN CAMPAGNA STARE MEGLIO DI QUELLO DEL MAGAZINO DI PALERMO OPPURE ALTRE CITTA, UN ALTRA COSA PREFERISCO AVERE IN CITTA I CAVALLI CHE LE MACCHINE IN GIRO SE FORSE PER ME FARE GIRARTE SOLO CAVALLI NEL CENTRO STORICO. PERHE APPOSTA DI FARE SEQUESTRI E TUTTO NON CREARE UN CIRCUITO DOVE PER METTERE DI FARE DELLE CORSE IN MODO PIù CONTROLLATI E INSICUREZZA.E PRINCIPALEMENTE BASTA CON TUTTI STI DIVIETI E IL CAVALLO NON PUò CAMMINARE E L’ANZIANO E LENTO EN NON PUò CAMINARE E IL BAMBINO FA RUMORE E NON PUò STARE E VIETIAMO TUTTO MA DAIIIIIIII
Augurare una catastrofe?! che valori! la gente onesta della Sicilia è stanca di essere continuamente associata ad uno stereotipo. I primi a pagare le conseguenze della mafia siamo noi. Il mio intervento è probabilmente impertinente rispetto all’articolo, ma non riesco a rimanere indifferente dinnanzi a determinati commenti scritti da certa gente che riesce soltanto ad utilizzare stupidi e riduttivi schemi mentali e che generalizza estendendo condotte devianti ad un’intera popolazione. Vivere a Palermo è uno schifo…veniamo continuamente umiliati da persone inutili e dobbiamo sopportare pure certi insulti (“mafiosi”)?! Deve essere una priorità quella di liberarci da questa gabbia…Occorre una vera e propria rivoluzione culturale. la mafia è ovunque e vi assicuro che è realmente frustrante questa percezione. Di certo sono una palermitana che sa già che non scenderà mai a compromessi con la mafia…a costo di morire di fame. Sono sicura che non sono un’eccezione…
Scusate per lo sfogo.
AUGURO A QUELLA PERSONA CHE HA FATTO QUESTO GESTO CHE GLI SUCCEDA LA STESSA COSA.
PERCHE’ L’ANIMALE E’ LUI O LEI.
Sono una grande appassionata di cavalli e dell’equitazione.
Trovo ingiusta questa terribile azione.
Se uno è nervoso o ha qualche problema, non ha il diritto di prendersela con un povero cavallo innocente.
Infatti anche quel cavallo aveva IL DIRITTO DI VIVERE CHE GLI E’ STATO TOLTO!!!!!!!!!!!!
Che gente di m…………da!