GEAPRESS – Il Partito Animalista Europeo ha conferito mandato all’Avv. Donatella Buscaino di presentare formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica Tribunale di Palermo avverso gli agenti della Polizia Municipale per presunta omissione di atti d’ufficio. I fatti sono quelli occorsi in via Ernesto Basile, ove un cavallo purosangue, domenica mattina, è morto forse battendo la testa contro un palo. Un cavallo dal nome altisonante e vicenda velocemente conclusa chiamando la ditta incaricata dello smaltimento.

It’s a Dream, stava scritto nelle briglie, come notissimo cavallo da corsa che ha frequentato proprio l’ippodromo di Palermo. Nessuno, però, ha pensato di chiamare i Servizi Veterinari dell’ASL palermitana, alla quale sarebbe spettato il compito sia di rilevare, con apposito lettore, il numero di microchip, ma anche di accertare le cause della morte. Sta di fatto che la stessa ASL Veterinaria si è dovuta premurare, lunedì mattina, di indirizzare il camion dello smaltimento, a quanto pare diretto all’inceneritore di Catania, presso gli Uffici veterinari di via Onorato a Palermo. Dalla lettura eseguita con ben tre lettori elettronici, non è stato però rilevato alcun microchip. Un fatto, questo, decisamente inquietante.

Un cavallo sconosciuto ma che corrisponde, per alcuni aspetti, ad It’s a Dream, ovvero il nome sentito comunicare dal presunto proprietario domenica mattina, oltre che chiaramente stampigliato nelle briglie. Un fatto decisamente insolito per l’ippica da strada palermitana.

Ora la denuncia del PAE. Gli agenti della Polizia Municipale intervenuti sul posto, si legge nella nota del PAE, avrebbero ignorato la corretta procedura.

E’ noto a tutti che le corse clandestine, spesso caratterizzate da incidenti mortali, si svolgono regolarmente a Palermo ma sappiamo anche che le Istituzioni non fanno nulla per impedirle“, dichiara il Presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli

Per il PAE tutto ciò potrebbe aver favorito il proprietario del cavallo, visto che “dopo l’intervento in extremis dei veterinari della ASL, in seguito ad una nostra sollecitazione, è risultato privo di qualsiasi identificazione e registrazione.“- ha aggiunto Fuccelli – “Auspico che l’ Autorità Giudiziaria non sottovaluti la questione dando seguito ad indagini approfondite e che punisca severamente i responsabili al fine di arginare un fenomeno sistematico e diffuso“.

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