GEAPRESS – Si sono visti alcuni turisti arrivare a piedi e chiedere del perché il cocchiere li avesse fatti improvvisamente scendere dalla carrozza poco prima dell’arrivo al porto di Palermo. Le navi da crociera sono pronte all’imbarco, ma innanzi l’entrata del porto un blitz della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, della Guardia di Finanza e della Polizia Provinciale ha bloccato le carrozze  provenienti da via Emerico Amari, proprio in corrispondenza degli uffici della Camera di Commercio.

Ad essere controllate una decina di carrozze ad uso turistico. Diffuse le irregolarità. Attualmente sarebbe in corso il sequestro amministrativo di almeno due cavalli ma forse anche di un terzo, non essendovi corrispondenza tra il chip dell’animale e quello risultante nelle dichiarazioni documentali. I cavalli dovrebbero essere trasferiti presso il Nucleo Ippomontato della Polizia di Stato.

Stante indiscrezioni apprese in loco le stalle sarebbero tutte collocate in città, confermando, nel caso, come a Palermo vi siano stalle regolarmente registrate sebbene il Regolamento di Igiene e Sanità le vieti espressamente. In molti casi si tratta di locali angusti.

Il controllo, tutt’ora in corso, riguarderebbe la posizione autorizzatoria dei cavalli e, pertanto,  non sarebbero confermate ispezioni presso le stalle. Presenti al controllo anche i veterinari della ASP 6 di Palermo.

Proprio lo scorso venerdì sera una carrozza aveva provocato un incidente in via Volturno a pochi passi dal Teatro Massimo. Il cavallo imbizzarrito, percorrendo la strada in contro senso, si era andato a schiantare contro le macchine presenti in strada (vedi articolo GeaPress). L’uso dei cavalli nelle carrozze è stato più volte oggetto di critiche sia per le condizioni di detenzione degli animali che per ragioni di sicurezza. L’incidente di venerdì sera, non l’unico del genere, ha letteralmente terrorizzato gli automobilisti coinvolti (vedi articolo GeaPress).

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