GEAPRESS – Un fucile da caccia cal.12 automatico con matricola abrasa, un fucile mitragliatore, classificato come arma da guerra, un caricatore con nove munizioni cal.7. Queste le armi ritrovate all’interno di una Fiat Panda fermata dalla Polizia di Stato ieri pomeriggio sulla Circonvallazione di Palermo. Ad essere fermati David Deiana, classe 1985, residente a Cinisi (PA) e Mohamed Karim, classe 1986 nato a Palermo. Per gli inquirenti i due, con precedenti penali, potrebbero far parte di una banda dedita al traffico di armi. Nel corso della perquisizione, subito messa in atto nel pomeriggio di ieri, le sorprese, infatti, non erano finite. A Cinisi, nel corso delle ispezioni eseguite in parecchi fabbricati, tra i quali l’abitazione dello stesso Deiana, è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale. Variegato, con diversi tipi di armi e, riferiscono dalla Questura di Palermo, alcuni cani Pit bull.

Nella spaziosa abitazione di Deina, veniva rinvenuto un vero e proprio laboratorio finalizzato alla produzione, riparazione e pulizia delle armi. Dietro la stufa a legna del soggiorno veniva rinvenuta una scimitarre ed una carabina ad aria compressa cal.4,5 completa di cannocchiale di precisione. All’interno della stufa, invece, una pistola con matricola abrasa (dunque arma clandestina) cal.7.65, marca Beretta, completa di caricatore contenente 8 cartucce.

Esito positivo anche nella camera da letto. All’interno dell’armadio veniva ritrovata una seconda carabina ad aria compressa cal.4,5, una balestra con relativi dardi, numerosi coltelli di varie misure e dimensioni (alcuni dei quali a serramanico) nonché svariati pugnali un manganello telescopico e due manganelli del tipo “TONFA” utilizzati dalle Forze dell’Ordine nei servizi di ordine pubblico. Poi un altro coltello a serramanico di considerevoli dimensioni, due grosse scimitarre e svariati pugnali del tipo utilizzato nelle arti marziali.

Armi pure nel camerino, dove era ricavato il laboratorio, coltelli, pugnali, scimitarre, cerbottane complete di dardi, cartucce di vario calibro (queste ultime occultate all’interno di un sacchetto contenente sabbia), e un involucro in cellophane contenente un piccolo quantitativo di sostanza verosimilmente stupefacente del tipo cocaina. Dentro lo stesso locale venivano rinvenute anche diverse pistole a gas, da considerarsi armi giocattolo, con relativo munizionamento.

Non mancava all’appello neanche il soggiorno. Qui un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura di sostanze stupefacenti ed un cucchiaio da thè evidentemente incrostato di polvere bianca, verosimilmente stupefacente del tipo cocaina. In cucina, invece, un’altra scimitarra. Sparsi per la casa numerosi coltelli e scimitarre apparentemente fabbricati artigianalmente nonché un quotidiano, Il Giornale di Sicilia, risalente al 2009, nel quale era pubblicato l’arresto del Deiana per spaccio di stupefacenti. All’interno dei locali si rinvenivano anche un rotolo di nastro isolante dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento delle armi già poste sotto sequestro nella giornata di ieri.

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