(GEAPRESS) – Partivano dalla Sardegna ed erano dirette in tutta Italia le tartarughe sequestrate oggi dalla Sede Operativa dell’Ufficio delle Dogane di Alghero diretta dal dott. Nicola Agostara, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e coordinate dal dott. Rossi, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Tempio Pausania (OT).

Le tartarughe oggi sequestrate – ha dichiarato a GeaPress il Direttore Nicola Agostara – erano chiuse entro plichi indicanti “accessori informatici” e “libri”. Ogni tartaruga, appartenente sia alla specie marginata che greca, poteva essere rivenduta ad un prezzo variabile tra le 200 e le 1500 euro. La zona di cattura è quella delle campagne della Gallura”.

Le indagini sono ancora in corso e riguardano una serie di perquisizioni domiciliari operate in varie città italiane dal Corpo Forestale dello Stato su mandato della Procura di Tempio.

L’Ufficio delle Dogane non vuole sbilanciarsi oltre,  ma secondo indiscrezioni rilevate da GeaPress, vi sarebbe dietro una vera e propria organizzazione internazionale diretta da un gruppo criminale di trafficanti palermitani specializzati nella esportazione in Tunisia di automobili rubate e nell’importazione di migliaia di tartarughe terrestri. Gli stessi trafficanti siciliani hanno ora rivolto lo sguardo alla Sardegna ed in modo particolare alla Gallura.

La via preferenziale di vendita sarebbe costituita da alcuni siti internet molto frequentati. In un recente intervento degli stessi Uffici di Alghero dell’Agenzia delle Dogane, venne scoperto un giovane di Alzate Brianza (CO) al quale erano diretti i pacchi con le tartarughe, alle quali era stato attaccato del nastro adesivo per immobilizzarle durante il viaggio. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).