GEAPRESS – Prima l’ippodromo di Sassari, dove lo scorso settembre vennero uccisi a colpi di pistola sette cavalli (vedi articolo GeaPress). Poi in provincia, a Benetutti, dove tre cavalli vennero uccisi a fucilate. Nel primo caso gli inquirenti pur privilegiando le indagini nel mondo dell’ippica, rimasero perplessi innanzi a tanta crudele spavalderia in un ippodromo tutto sommato tranquillo. Il proprietario aveva fatto fortuna, ma rimaneva però ben radicato nel mondo dei pastori sassaresi.

Ora l’ennesima esecuzione, questa volta di nuovo a colpi di pistola 7,65. Siamo a Dualchi in provincia di Nuoro, due cavalle uccise con un colpo di pistola alla testa, a denunciarlo il proprietario, un allevatore di 69 anni. Ancora una volta salta fuori la pista dei cavalli da corsa alla quale, però, gli inquirenti sembrano credere ben poco. Secondo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro è quasi certo che l’esecuzione dei due animali vada ricollegata ad un atto intimidatorio scaturito da questioni tra allevatori. Le due cavalle, insomma, non correvano se non, forse, per diletto. A Dualchi come a Benetutti, e in entrambe le province di appartenenza oltre ai cavalli sono morte anche pecore e capre, in genere con un profondo taglio alla gola.

Secondo gli inquirenti per la sola provincia di Nuoro quest’anno sono stati uccisi non meno di trecento animali da reddito. Ovini e caprini, soprattutto. In una sola occasione nei pressi di Filanus cento pecore furono rinvenute sgozzate. Il fatto avvenne in una notte di gennaio, lo stesso mese di Suni dove vennero trovate morte altre cinquanta pecore. Ovini, caprini ed anche altri animali, cani compresi, magari quelli a guardia degli ovili.

I cavalli ora uccisi a Dualchi si dice valessero all’incirca quindicimila euro. Cento pecore sicuramente molto di più. E’ il reddito che deve essere intimidito e per questo, in una economia ancora molto basata sugli animali, divengo loro l’oggetto degli atti intimidatori. E’ un po’ come nel film Il Padrino dove il figlio “ragionevole” cerca di convincere il riottoso fratello a non cercare vendette di sangue ma bensì un dialogo con chi aveva cercato di far fuori loro padre (…. figuriamoci denunciare ….). Non volevano uccidere l’uomo ma solo il suo potere economico. Si deve poi scegliere se andare avanti o scendere a patti.

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