corsa clandestina
GEAPRESS – I fatti sono accaduti nelle prime ore del mattino di domenica scorsa. Una corsa clandestina di cavalli che, stante quanto comunicato dalla Questura di Siracusa, si stava per svolgere lungo la strada provinciale 34 Calabernardo-Noto.

Ad intervenire, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Noto e della Squadra Mobile della Questura di Siracusa.

L’invio immediato di due pattuglie ha infatti rilevato i primi movimenti sospetti che riguardavano  conducenti sia di autovetture che di ciclomotori. Secondo la Polizia di Stato,  iniziavano ad effettuare il blocco nei presso del rettilineo dell’importante arteria. Circa tre chilometri da interdire per la corsa.

Pochi minuti dopo, buona parte dei partecipanti si allontanava improvvisamente ancor prima dell’arrivo dei due cavalli nel punto prescelto per la partenza.  Un comportamento che, secondo la Questura, potrebbe essere stato dettato dalla vista degli Agenti.

Qualche ora più tardi, una nuova importante notizia metteva nuovamente all’opera gli  Agenti: stante la cospicua somma investita nella scommessa clandestina (superiore ai trentamila euro) la gara sarebbe stata comunque effettuata. Difatti, intorno alle ore 11,00, sempre sulla stessa via, si riscontravano le stesse manovre di conducenti di ciclomotori e di persone appiedate che già erano state registrate all’alba.

Questa volta, si notava anche la presenza di due cavalli che trainavano due calessi governati dai rispettivi fantini. Nonostante l’intervento di tre autopattuglie della Polizia, i cavalli venivano lanciati al galoppo ed iniziavano la gara, incuranti del pericolo. L’intervento della Polizia di Stato, provvedeva però a bloccare i calessi.

Venivano così denunciate sette persone. Si tratta di sei residenti nella provincia di Siracusa, ed uno di Bagheria, in provincia di Palermo.
Gli animali, dopo la lettura dei microchip cui erano dotati ed il prelievo del sangue effettuato dal Veterinario dell’ASP di SR volte ad accertare eventuali sostanze dopanti, sono stati sequestrati ed affidati in custodia giudiziale ai rispettivi proprietari.

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