GEAPRESS – Potrebbero essere destinati per un giro sul cavallino nella villa comunale. Un’abitudine questa molto in uso in alcune città italiane, senza che nessuno si chieda dove poi vadano a finire i poveri animali. Questo il probabile uso che, secondo gli inquirenti, poteva essere riservato ai tre pony rinvenuti ieri nel quartiere Scampia all’interno di una struttura abusiva che deteneva anche due mastini napoletani e alcuni animali da cortile. Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Scampia ha rintracciato il proprietario. Un quarantenne della zona, disoccupato ed incensurato.

Niente combattimenti – dichiara a GeaPress il Primo Dirigente del Commissariato di Scampia dott. Michele Spina – I Veterinari dell’ASL hanno pure rilevato come le condizioni non rientrassero tra quelle di cui al maltrattamento di animali“.

I pony, invece, era tutti in spazi angusti tanto da fare scattare il reato. Contestato anche l’occupazione di suolo pubblico.

L’intervento a Scampia – ha aggiunto il dott. Spina – rientra nella lotta senza quartiere alle cosiddette piazze dello spaccio. Spesso troviamo strutture abusive ricavate anche in aree pubbliche“.

L’intervento è stato realizzato con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. Recinti di animali ma anche altre strutture, spesso disposte per rendere difficoltosi gli interventi anti droga o per proteggere la presenza di latitanti.

Già lo scorso novembre il Commissariato di Scampia aveva trovato ben nove Pit bull a Piscinola (vedi articolo GeaPress) vicino a Scampia. Animali forse tenuti come status simbol. Secondo la Polizia di Stato i combattimenti avverrebbero in aree esterne al quartiere, forse cascine di campagna. Un’altro intervento dello stesso Commissariato era avvenuto a settembre (vedi articolo GeaPress), proprio vicino via Labriola dove ieri sono stati ritrovati i mastini napoletani ed i pony.

L’uso di pony nelle ville pubbliche per un giro a pagamento sul cavallino è molto in uso in alcune città. A Napoli come a Palermo, vengono ricoverati in veri e propri tuguri che non riservano alcuna garanzia non solo di benessere per i poveri animali, me neanche sanitaria.

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