GEAPRESS – Un mercato sempre florido e dagli elevati guadagni, quello zoomafioso di Napoli. Questo per dirla con le parole della Polizia di Stato, Commissariato di San Giorgio a Cremano, che ha sgominato un intenso traffico illegale ai danni dei piccoli uccelli canori. Un contrabbando a quanto pare riconducibile ad un noto personaggio con precedenti di elevato tenore criminale.

Tutto però è partito dalle indagini del Nucleo Operativo Tutela Animali di FareAmbiente guidato da Antonio Colonna. Mesi di indagini ed appostamenti. Poi la notizia certa. La consegna di un consistente carico di fringillidi. Tutti volatili protetti dalla legge.

Tre i denunciati. Due napoletani ed una persona di Casavatore. Tra questi il gestore di un negozio di animali.

Le Guardie Zoofile di FareAmbiente dirette dal Comandante Alessandro Sacchitella e la Sezione Anticrimine del Commissariato di San Giorgio a Cremano sono così intervenuti nel luogo pattuito. “Basti pensare – riferisce il coordinatore del Nucleo Operativo Antonio Colonna – che l’affare prevedeva un corrispettivo di circa 7000 euro“.

Gli animali erano pronti per essere contrabbandati ad un acquirente del nord Italia. Una direttrice questa già incontrata in precedenti indagini di Antonio Colonna. In questo caso era stata coinvolta una quarta persona ma poco prima della consegna, forse un’ultima accortezza, sono cambiati i termini dell’appuntamento. Il venditore, infatti, delega un suo cugino il quale, all’ultimo momento, sembra disdire. La Polizia di Stato, però, è lo stesso intervenuta eseguendo la perquisizione presso l’abitazione del soggetto e rilevando così la presenza di uccellini illecitamente catturati. Trentotto volatili, tutti appartenenti a specie protetta, più sei canarini utilizzati per gli incroci con i selvatici. Gli ibridi, in tal maniera, acquisiscono un prezzo ben più rilevante.

Nei locali sottostanti, a quanto pare intestati ad altra persona, venivano trovati 13 cardellini più un richiamo elettronico utile a catturarli.

Gli interventi proseguivano a Casavatore, presso un negozio di animali a quanto pare già di rilievo in precedenti indagini. 142 i cardellini trovati più 21 verzellini, una tartaruga protetta e tre gabbie trappola. Il proprietario del negozio veniva denunciato per commercio e detenzione illegale di fauna selvatica protetta.

Le ipotesi di reato riguardano complessivamente la ricettazione (giacché la fauna sequestrata quale provento di uccellagione ovvero di furto è patrimonio indisponibile dello Stato), truffa (per aver venduto animali di cattura spacciandoli per nati in cattività), danneggiamento, commercio e detenzione illegale di fauna selvatica protetta a cui si aggiungono anche i delitti di maltrattamento e uccisione di animali.

“Il tutto – riferiscono dal Commissariato di San Giorgio a Cremano – a soli 9 mesi dall’operazione “Primula Rossa” eseguita ad Afragola contro il traffico illegale di uccelli protetti. Un traffico – ha aggiunto nel suo comunicato la Polizia di Stato – gestito dalla camorra che lucra così su un ingente quantitativo di denaro sporco che sfugge ad ogni tipo di controllo“.

Operazioni di repressione di questo tipo – ha commentato Antonio Colonna – che si inseriscono nell’ambito delle attività rivolte alla tutela del patrimonio faunistico e ambientale dello Stato, sono sempre più presenti sul territorio campano a contrasto della zoomafia“.

Tutti gli uccellini sono già stati liberati a cura di FareAmbiente ed alla presenza della Polizia di Stato.

Agli interventi, portati a compimento nella giornata di ieri, era presente la troupe di Striscia la Notizia. Il servizio, diretto da Edoardo Stoppa, andrà in onda nei prossimi giorni.

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