GEAPRESS – Nuovo intervento della Polizia di Stato nel quartiere napoletano di Piscinola. L’intervento ad opera del Commissariato di Scampia,diretto dal Primo Dirigente dott. Michele Spina, era rivolto allo smantellamento delle cosiddette piazze di spaccio e, questa volta, ha rilevato la presenza, all’interno di un’area circoscritta circondata da lamiere, di un vero e proprio canile abusivo, forse adibito a pensione di cani di diversa provenienza e proprietà.

La Polizia era stata attirata dai latrati dei cani. Una struttura sicuramente non a norma, ma con quattro dei 14 cani microchippati e tutti in condizioni di salute accettabili. Alcuni da compagnia, poi un cane lupo, un mastino napoletano e tutti gli altri da caccia.

Il sequestro è di tipo amministrativo, mentre penale è la misura cautelare a tutela dei 14 cardellini ed altri due fringillidi, rinvenuti all’interno di alcune gabbiette. Ad essere denunciati due incensurati del luogo. Un cinquantaquattrenne impiegato in una impresa di pulizie, ed un trentenne disoccupato. Il primo ha rivendicato il possesso degli uccellini appartenenti alla fauna selvatica protetta, mentre il secondo la gestione del canile abusivo. Entrambi avrebbero dichiarato che tenevano quegli animali “per passione”.

Per l’avifauna, l’ASL ha disposto il trasferimento in altra struttura in attesa della futura liberazione degli animali.

Una sorta di fatica di Sisifo, commentano tra gli inquirenti. Una fatica che a volte, come nel personaggio della mitologia greca, può sembrare vana e ripetitiva, ma che invece rappresenta un valore importante nell’imporre la presenza dello Stato in luoghi di fatto adibiti a scopi non leciti. Secondo la Polizia di Stato, infatti, le cosiddette piazze di spaccio ricavate nei lotti abitativi, vengono gestite dagli occupanti in regime di monopolio. L’importante, dicono alla Polizia di Stato, è essere più caparbi di loro.

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