GEAPRESS – Scimme, tigri, leoni e molti altri animali ancora, sono stati scoperti dalla polizia messicana in un vero e proprio zoo di proprietà di Jesus “The King” Zambada (nella foto). Il re della droga, arrestato nell’ottobre del 2008 dopo un violento conflitto a fuoco alle periferia di Città di Messico, aveva il pallino degli animali esotici.

Come molti altri esponenti del mondo criminale (un recente caso di tigre “mafiosa” si è avuto in Italia nei mesi scorsi, vedi articolo GeaPress), gli animali esotici, soprattutto se appartenenti a specie pericolose, appagano il delirio di potenza di molte menti criminali. Il primo pensiero, perfettamente calzante, va alla tigre di “Tony Montana”, impersonificato da Al Pacino nel film Scarface.

Del resto Jesus Zambada non ha nulla da invidiare in termini di potenza criminale. Il suo impero rappresenta quasi un quarto del famoso cartello di Sinaloa. Montagne di cocaina, eronia ma anche droghe leggere e di sintesi chimica, piovute negli Stati Uniti in combutta con la associazioni criminali colombiane. Imbarcazioni, aerei, automobili e perfino tunnel, tutto è stato usato per passare la droga oltreconfine. Il triangolo d’oro, quello di Sinaloa, Durango e Chihuahua, gestito in maniera indiscussa dalla dinastia dei Zambada. Fratelli, figli, nipoti, tutti coinvolti nel remunerativo narcotraffico diretto verso un mercato sconfinato, quale quello del nord America.

Jesus, infatti, è il fratello di Ismael Zambada Garcia, una delle due persone alle quali si riconduce la stessa fondazione del sodalizio criminale. Già dopo l’arresto di Jesus, furono sequestrati alcuni felini. Gli animali, ora, stanno creando non pochi problemi per la loro collocazione. La disposibilità di alcuni zoo messicani, tra l’altro, non è stata giudicata soddisfacente dal WWF messicano. Chissà se altre proprietà con animali annessi, dovranno ancora essere scoperte come appartenuti a Jesus Zambada. In Messico c’è chi giura di si.   

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