Maroni a Palermo – Appello di GeaPress.
Codice della Strada e cavalli di Mafia. In anteprima su GeaPress l'inchiesta filmata della TV di Stato Svizzera.
GEAPRESS – GeaPress rivolge un appello al Ministro Maroni, oggi in visita a Palermo. Si provveda urgentemente a risolvere la drammatica situazione dei cavalli da corsa legittimati dal Nuovo Codice della Strada, all’uso delle vie finanche cittadine. Per GeaPress si tratta di un problema di ordine pubblico, intimamente collegato alla cultura mafiosa e pericolosamente trascurato fino alla sua legittimazione.
Mentre ci si indigna per come polacchi, spagnoli, lituani e romeni trasportano nel nostro paese i loro cavalli (per darli da mangiare a noi) nessuno si è accorto che il neo Codice della Strada italiano (vedi articolo GeaPress) consente già ad un quattordicenne, ed anche se di natali mafiosi, di sfrecciare in piena città con uno dei simboli più noti dell’iconografia criminale: il calesse da corsa.
Il terrificante mondo del cavallo nelle strade italiane è stato in questi giorni oggetto di attenzione di numerosi network stranieri (vedi documentario GeaPress) e tra questi la TV di Stato Svizzera. I giornalisti elvetici hanno così potuto constatare la drammatica situazione che coinvolge i cavalli del sud Italia e di Palermo in particolare. In quest’ultima città hanno velocemente scoperto la breve quanto tremenda “filiera” del cavallo. Ippodromo, corse-carrozze turisti, macello.
Il filmato della TV Svizzera, che andrà in onda a giorni, mostra le stalle lager in pieno centro cittadino, le interviste alla Polizia di Stato che interviene sempre contro le corse clandestine ma che nulla può innanzi al permissivismo del Codice della Strada che genera e sostiene il fenomeno. Le interviste ai venditori di carne equina e le puntate “popolari” per le corse, i palii religiosi, fino alle incredibili dichiarazioni dei vetturini del porto di Palermo. Le corse non sono clandestine, bensì uno svago! Siamo abusivi, tutto in regola! I giornalisti che parlano di mafia? Tutti cretini!
GeaPress è stata autorizzata a mostrare una breve anteprima registrata proprio durante le interviste ai vetturini.
I cavalli schiavi del Codice della Strada italiano sono migliaia, con situazioni particolarmente pericolose in Sicilia, Campania e Puglia. Cavalli prelevati dall’ippodromo (Napoli e Palermo) o arrivati in nave dell’Argentina (Puglia). Acquistati da una scuderia dell’ippodromo all’età di 3-4 anni per non più di mille euro, e destinati a tirare le carrozze per i turisti così come i calessi funzionali alle corse clandestine. All’incirca per lo stesso prezzo di acquisto vengono poi venduti ai macelli, come quello abusivo scoperto dai NAS di Palermo ove i poveri animali venivano uccisi a martellate.
“Mi sembra una situazione un pò surreale”, ha dichiarato a GeaPress, dopo l’approvazione del nuovo Codice della Strada, Valérie Dupont che ha curato l’inchiesta per la TV di Stato Svizzera.
Tutto possibile grazie al Codice della Strada il quale, rimasto ai livelli di una Italia agro pastorale, prevede, finanche per la città, l’uso dei mezzi a trazione animale e tra questi proprio i calessi da corsa. E’ questa la situazione dell’animale da reddito più comune per le strade del sud Italia che il nuovo Codice della Strada vorrebbe tutelare con un piccola multa da contestare a chi li investe.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Penso che lo sguardo che ti dona un cavallo sia una delle cose per le quali mi sveglio la mattina e dico che questo mondo marcio e corrotto in fondo ha ancora qualcosa da donare.
Gli animali sono essere meravigliosi che hanno tanto da insegnare all’uomo.
E’ veramente vergognoso che accadano cose del genere in Italia e in qualsiasi paese del mondo.
Mi unisco alla Vostra voce a mi rivolgo al ministro Maroni con un accorato appello d’aiuto in favore di queste meravigliose creature molto piu’ degne di alcuni esseri chiamati umani.
chi ha legiferato deve essere un pessimo cittadino e animalista, possibile che non si renda conto che le strade non sono più adatte ai cavalli, allora cosa facciamo rifacciamo anche le strade così qualche altro assessore comunale si prende le provvigioni per avere deciso i lavori, e dopo li rifacciamo ancora perchè poi le strade non sono adatte ai mezzi? ma abbiamo finito di prenderci in giro?,
e poi la facciamo finita con il maltrattare gli animali mettiamo le briglie e un calesse da tirare all’ideatore di questo articolo del codice della strada così gli passa la voglia di dire cretinate, o forse è coì ambientalista che l’ha fatto per l’inquinamento? ma che prenda l’autobus invece che girare con l’auto blu, i cavalli li lasci in pace nelle campagne
UOMO=…..la scimmia, forse, si vergogna di essere messa a confronto…
Fanatismo che sconfina nell’idiozia totale…come ho già scritto, l’uomo quando usa “giochi” per mettersi in mostra fa conoscere il suo peggio…l’Italia è un catino di troppe incoerenze… contro i diritti e la civiltà.
Anche si mi ripeto…
E’ vero, l’uomo, per quanto sfoggio faccia di lauree o diplomi, non ha assolutamente intenzione di mettere in uso quel poco di cervello che lo dovrebbe differenziare dagli animali. La specie “UOMO”, mammifero, bipede, per evoluzione divenuta onnivora(nata come vegetariana “frugale”), che vuole promuoversi di capacità progressiste, ma ancora tenacemente avvinghiata alle tradizioni, tra le più obsolete e più vili, come ad esempio -la caccia-, dovrebbe essere controllata da esperti…psichiatri e psicologi…soprattutto quando questi si promuovono fautori di leggi a tutela dell’ambiente. Dovrebbe essere proibito a taluni di assolvere a certi impieghi, perché necessitano di autentica civiltà…e umanità.
non posso vedere la sofferenza che l’uomo,ormai convinta che sia l’unico essere privo di intelligenza,infligge a se stesso ai suoi simili agli animali non umani e al pianeta tutto…che dire? spero che prima o poi si accorga che si può anche evolvere.
alessandra mollica
Trovo ignobile quanto riportato nel codice della strada, proprio a palermo poi dove, quasi ogni settimana vengono sventate corse clandestine per le strade con animali drogati e maltrattati fatti correre sull’asfalto e frustati a sangue !!! Ricordo che esiste una legge in italia contro il maltrattamento degli animali … lasciarli nel caos del traffico, spingendo pesanti carretti sotto il sole non è forse maltrattamento ???
non ci sono parole per descrivere lo schifo che provo ma sopratutto la vergogna di far parte di questa razza così “evoluta” ………….,. da non credere sembra un film dell’orrore.