GEAPRESS – Nuovo inchiesta sulla mala sanità veterinaria de La Padania. Al centro del servizio di Stefania Piazzo questa volta sono i Veterinari Asl ed i mancati controlli ove si insinua il possibile traffico clandestino di carni, alimenti, additivi, ma anche rifiuti fino ad arrivare al mancato abbattimento degli animali malati. La Padania riporta numerosi estratti di un Rapporto del Ministero della Salute avente come oggetto di intervento una Regione, quale la Campania, che di criminalità organizzata, notoriamente …., se ne intende.

Accuse pesanti come macigni, dal momento in cui i mancati controlli sarebbero funzionali al sistema criminale. Anagrafe bovina “che non si sa dove sta di casa“, secondo il commento de La Padania. Il 95% delle aziende relative a bovini e suini sarebbe senza controllo. Addirittura il 97% per gli ovocaprini. Comunque tutte verifiche (quando ci sono) al di sotto della soglia minima prevista.

Non sarebbe neanche possibile, stando così le cose, ricavare dati epidemiologici sufficienti per monitorare lo stato di diffusione della pericolosissima febbre catarrale. Per la brucellosi bufalina si sarebbe invece già all’emergenza.

E che dire del nessun dato pervenuto sulla salmonella? Nel senso che i produttori avicoli non hanno comunicato niente, eccezion fatta per quelli di galline ovaiole (37 gruppi controllati su 74). Così il virgolettato riferito al Ministero della Salute sulla biosicurezza: “debole attenzione, da parte dei servizi territoriali, nell’applicazione delle misure di biosicurezza; non puntuale aggiornamento dell’anagrafe suina; insufficiente controllo delle movimentazioni dei suini (movimentazione clandestina)”. Non solo “negligente applicazione delle disposizioni del piano sulla malattia vescicolare suina”. Carente, per non dire assente, il controllo sui farmaci. Questo perché vi è una “carente o assente attività di programmazione dei controlli“.

E sugli stabilimenti di lavorazione dei derivati? “Gravi deficienze igienico-sanitarie, – riporta il Ministero della Salute – gestionali e di manutenzione sono state riscontrate in tutti gli stabilimenti visitati”. Ivi compresi i residui tossici, gli additivi, per non parlare dei controlli sugli ogm (il riferimento è anche ai cibi di origine vegetale), il documento ministeriale venuto in possesso de La Padania fa ritenere che vi possano essere evidenti rischi per la salute pubblica.

Traffico di animali da reddito, commercio illegale di prodotti animali. Un vero e proprio antistato sotterraneo nello Stato. Una situazione scandalosa sia per lo spreco di soldi pubblici che per la sicurezza delle persone. Chissà, allora, quali sono le condizioni di benessere degli animali (ammesso che il termine sia giusto per un animale da macello) quando la stessa sicurezza delle persone sembra non esistere. Noi di GeaPress ci ricordiamo ancora i neonati di bufali maschi, gettati a morire in giro per la provincia di Caserta, visto che con il latte e la mozzarella hanno poco a che fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).