cavallo morto palermo
GEAPRESS – Due calessi da corsa hanno sfrecciato domenica mattina, intorno alle 6.45, lungo la circonvallazione di Palermo nel tratto compreso tra via Oreto e Ponte Corleone.

I cavalli erano seguiti dal solito codazzo di automobili e scooter. Numerose le persone presenti che di fatto, con i loro mezzi, hanno bloccando la circolazione stradale finché i cavalli, raggiunto il “traguardo”, hanno abbandonato la corsia della tangenziale. In quel tratto la circonvallazione di Palermo, ovvero la principale arteria stradale della città, si caratterizza con ben sei corsie. Di queste due vengono utilizzate dai calessi.

La notizia, pervenuta da fonte certa, conferma ancora una volta come la corsa si svolga in un orario forse non casuale. Si tratta, infatti, del cambio di turno delle pattuglie delle Forze dell’Ordine in servizio in città.

L’ultima corsa della quale si era avuta notizia proprio per quel tratto della tangenziale, risale alla fine di agosto (vedi articolo GeaPress), ma in questi giorni numerose sono state le segnalazioni di calessi o addirittura cavalli alla corda  trainati da ragazzi a bordo di scooter. La condotta di un calesse, anche del tipo in uso nelle corse clandestine, non è però vietata dal Codice della Strada che, incredibilmente, consente a tali veicoli di potere percorrere le strade, anche cittadine. Le sanzioni, salvo competizioni, sono di ordine amministrativo e riguardano piccole somme da contestare nel caso di mancato rispetto di obblighi, quali il sistema di luci o quello frenante.

Appare abbastanza semplice, in una città che presenta numerose stalle finanche in pieno centro urbano, che il controllo del fenomeno delle corse può facilmente sfuggire al controllo. Il percorso più ambito, ovvero proprio quello della circonvallazione, dura appena pochi minuti. Una corsa frenetica di circa due chilometri ed in considerevole pendenza.

Alcune delle stalle, già sottoposte nel passato a provvedimenti di sequestro, risultano poi essere state rioccupate dopo poco tempo. Soprattutto nella vicina via Ernesto Basile, anch’essa afflitta dal problema delle corse, in più occasioni sono stati rinvenuti cavalli morti (vedi foto).

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