GEAPRESS – Intervento del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, in merito ai calessi uso corsa nel perimetro urbano di Palermo. Il tutto scaturisce da una interrogazione parlamentare rivolta a più Ministeri dall’On.le Elisabetta Zamparutti (Radicali). Oggetto dell’intervento alla Camera dei Deputati, era proprio l’uso della strada concesso ai calessi.

Per il Sottosegretario, però, stante quanto riferito dal Ministero dei Trasporti, la strada non  può essere vietata ai veicoli a trazione animale perchè in contrasto con …. il Codice della Strada!” (scarica  risposta Ministero).

Eppure, nella città capoluogo … della corsa clandestina, ci sono solo 44 carrozze per turisti  e nessuna significativa presenza di altri veicoli trainati da cavalli. A dirlo è sempre il Sottosegretario. Ed i calessi uso corsa? Per Alessandra Musso, Responsabile palermitana della LIDA sentita da GeaPress, sono centinaia. “Perchè non vietargli subito la strada? – si chiede Alessandra Musso – Dove erano i politici quando la scorsa estate hanno pure  modificato il Codice della Strada?”

Il Sottosegretario, però, specifica che già l’anno scorso sono stati attivati i NAS e la Polizia Stradale. Pur non avendo, questi ultimi, specifiche competenze sulle corse, hanno però elevato 32 sanzioni amministrative per carenze igieniche e condizioni di trasporto non regolari.

Questo dato – ha aggiunto Alessandra Musso – rischia quasi di mettere in cattiva luce le azioni di controllo, considerato che ogni giorno a Palermo parecchie decine di calessi uso corsa sfrecciano  per le vie cittadine. Tutti violano le piccole norme punite con sanzioni amministrative. Ce ne sono alcune di poco più di dieci euro, figuriamoci se possono mai fare paura“.

Per la LIDA, non saranno le  piccole infrazioni, come la mancanza di lucette o i segnalatori di direzione (frecce) a risolvere il problema. In altri termini, considerati i cronici tagli al comparto della sicurezza, non è proprio il caso che i poliziotti inizino ad essere impegnati ad elevare piccole multe che non saranno mai riscosse.

Il Sottosegretario, ad ogni modo, informa   che è stata denunciata una persona per il reato di maltrattamento di animali, ed è in corso un’indagine che vede coinvolte 27 persone per i reati di falso materiale continuato commesso da pubblico ufficiale, nell’ambito del trasporto di animali vivi. Inoltre, nel 2010, sempre secondo il Sottosegretario, sono state condotte tre indagini che hanno comportato l’individuazione dei responsabili, il sequestro delle strutture, dei cavalli e dei medicinali illegalmente utilizzati.

Va però precisato, che una di queste stalle, è sicuramente quella di via Ponte di Mare, sequestrata il 25 aprile 2010 dopo che la Polizia di Stato fermò i cavalli intenti a competere nella tangenziale cittadina. La stessa stalla è stata poi nuovamente sequestrata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo (vedi articolo GeaPress). Da alcuni giorni, inoltre, i cavalli sono peraltro riapparsi in locali attigui, così come in altra stalla di intervento successivo sempre dell’Arma dei Carabinieri (vedi articolo GeaPress). Questo perchè a Palermo i cavalli da corsa sono parecchie centinaia, e l’asfalto è loro concesso dal Codice della Strada.

A poco vale che il Sottosegretario elenchi la legge contro il maltrattamento di animali, così come il fatto che il Codice della Strada vieti la competizioni. Quest’ultimo fenomeno rappresenta per la LIDA solo la drammatica punta di un iceberg. Tutto il resto è più o meno  integrato nella legalità. Ovvero l’uso lecito della strada concesso anche ai calessi uso corsa. Tanto ne ha coscienza il mondo politico che lo stesso Codice punisce in maniera più incisiva le competizioni clandestine di veicoli a motore, rispetto a quelle con veicoli ad uso animali, di fatto sfuggite ad ogni controllo.

Ci sembra che nessuno abbia realmente chiara l’entità del fenomeno – ha concluso la Responsabile LIDA di Palermo – ma sappiamo della sensibilità del Sottosegretario Martini. Per questo vorremmo invitarla a Palermo, ci piacerebbe farle vedere le stalle e i calessi da corsa assieme a quelli delle carrozze per i turisti. Ci piacerebbe mostrarle i calessi da corsa che normalmente girano in città, ci piacerebbe dirle direttamente quanto sia grave che il Codice consenta loro la strada“.

Lo scorso sabato la LIDA di Palermo ha organizzato un corteo per le vie del centro cittadino. Slogan chiari ed efficaci.  A due passi da alcune delle tante stalle clandestine della città e a due passi dalle sedi di Regione, Provincia e Comune (vedi articolo GeaPress).