GEAPRESS – Mentre un mondo politico, indistintamente da colori e schieramenti, vola sui cieli surreali scollati dalla realtà, il mondo reale si organizza e vince. Vince letteralmente tra le strade di Messina, come di Afragola, Catania, Reggio Calabria e Torre Annunziata. I fantini della mafia hanno avuto il regalo del nuovo Codice della Strada (vedi articolo GeaPress, in zoomafia 29 giungo 2010) che ha confermato pienamente la liberatoria nei loro confronti. La corsa clandestina di cavalli, blandamente punita dal Codice, è solo la cima di un iceberg. Per il resto, la disponibilità della strada è, per i calessi di mafia, totale. Unico problema le Forze di Polizia che si ostinano a bloccare le corse, ma tutto il resto è ormai “cosa nostra”.

Mentre a Roma si perde tempo con improbabili task force volute dal Ministero della Salute per la salvaguardia dei cavalli, in tutto il sud italia la corse clandestine hanno preso deciso e sfacciato possesso delle strade finanche cittadine. I video su You Tube si contano ormai a centinaia. Facce scoperte, targhe visibili, nessun timore dunque nel farsi riconoscere.

A Catania, nel marzo 2010, il morello di San Giovanni Galermo (vedi primo video in basso) mostra la sfida tra “l’albanese” e “tayson” mentre una specie di versione partenopea de “l’uselin de la comare” sostituito da un cavallo, mentre corre tra palazzi e cartelloni pubblicitari da appuntamento al prossimo palio di Sant’Alfio 2010. Tale palio, ovviamente clandestino, si svolge a Tre Castagni, sempre in provincia di Catania. Su You Tube hanno scaricato l’edizione 2009 (vedi secondo video in basso) . Decine di migliaia di persone sono letteralmente disposte nel bel mezzo della strada dove sfrecciano i cavalli. Per bloccare il palio ci vorrebbe una nuova operazione Husky.

Su una specie di autostrada corre “il cavallo più forte di Napoli”  anche lui contornato da una canzone partenopea (vedi terzo video in basso). A Messina, invece, direttamente in città tra le palazzine di un quartiere ad edilizia popolare (vedi quarto video in basso). Sempre in una grande strada di comunicazione, corre il campione di Afragola (NA) (vedi quinto video in basso) . Il “cavallo più veloce di Torre Annunziata” (NA) lungo il percorso, incontra cumuli di rifiuti (vedi sesto video in basso). A Paternò (CT), invece è stata immortalata la corsa clandestina del 2 maggio scorso. Si vede l’Etna innevato (vedi settimo video in basso). A Messina, inoltre, si va anche in notturna (vedi ottavo video in basso).

Si potrebbe continuare così con centinaia di altri esempi. Dai purosangue ai piccoli pony, nuova evoluzione delle corse di mafia. Cavallini di mafia più gestibili e dai calessi leggeri. Decine di migliaia di persone ormai fagocitate dall’altro “stato”. Lo Stato, quello con la S maiauscola, invece, non si è accorto della incredibile sbadataggine del Codice della Strada, prevedendo invece una multina per chi investa un animale da reddito.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).