GEAPRESS –  Ormai da alcuni anni è si è consolidata una banda di trafficanti specializzata nel traffico di tartarughe protette dal nord africa verso l’Italia. L’ultimo sequestro a Genova dove, tra le stecche di “Malboro” e “Mars”, sono state rinvenute 17 tartarughe appartenenti alla specie “testudo graeca” protetta dalla Convenzione di Washington sul commercio di flora e fauna in via di estinzione.

L’intervento della Guardia di Finanza è stato operato nel porto di Genova e ad essere denunciato è stato un cittadino tunisino. Dalla Tunisia, del resto, proveniva il carico. Bisognerà ore verificare se tale traffico era organico a quelli di una ormai nota banda specializzata nell’importazione di tartarughe dalla Tunisa all’Italia passante per il porto di Palermo.

In quel caso furono rinvenute oltre 1400 tartarguhe. Non solo, la stessa banda, formata da elementi tunisini ed italiani riforniva il mercato nord africano di SUV rubati in Italia. Quando furono scoperti gli stessi si trasferirono in Sardegna, e precisamente in Gallura. Da lì iniziarono a trafugare le tartarughe le quali, tramite un sito internet gestito in Campania (nella banda vi erano anche calabresi e siciliani, oltre ai tunisini) smerciava a terraristi di tutt’ Italia,  i quali subirono poi le perquisizioni domiciliari ed i relativi sequestri. Alcune di queste tartarughe venivano rivendute ai giapponesi per il noto brodo.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).