GEAPRESS – In alcune città, soprattutto del sud Italia, è molto comune vedere nel traffico cittadino, numerosi calessi da corsa (vedi documentario GeaPress). Alla guida, spesso, dei minori. Il fenomeno più che condividere, genera il substrato dove alligna la criminalità delle corse clandestine, dei cavalli rubati e macellati, delle stalle abusive e della droga per i cavalli e non solo. Se però non avessero più la strada, questa non servirebbe più al loro mondo. Invece, come se vivessimo in un ambiente agro pastorale, il Codice della Strada, così come confermato nel testo ieri varato dal Senato, non esclude l’uso delle strade per i calessi da corsa.

DEFINIZIONE DI CALESSE DA CORSA
Per il Codice della Strada, il calesse da corsa è un “veicolo”, ovvero “macchina” guidata dall’uomo, a trazione animale destinata “principalmente al trasporto delle persone”.

DOVE PUO’ CIRCOLARE IL CALESSE DA CORSA
Il calesse da corsa, secondo il nuovo Codice della Strada, può circolare su tutte le strade urbane, mentre tra le strade extraurbane è vietato solo nelle autostrade e nelle extraurbane principali. Un strada urbana di scorrimento, come ad esempio la Circonvallazione di Palermo dove avvengono le corse di cavalli, è invece consentita ai calessi che vi si potranno allenare tranquillamente o correre singolarmente a cronometro.

CHI (NON) PUO’ VIETARE IL CALESSE DA CORSA
I Prefetti, per motivi di sicurezza, possono sospendere, ma solo temporaneamente, la circolazione di tutti o parte dei veicoli, ma solo fuori i centri abitati. Chi non ottempera ha una piccola sanzione pecuniaria compresa tra 155 e 624 euro la quale, per un fantino di mafia ufficialmente nullatenente, non verrà mai riscossa. Nei centri urbani, invece, la sospensione, sempre temporanea, può essere disposta dai Sindaci (sic!). La piccola sanzione, in questo caso, è incredibilmente ridotta: da 38 a 155 euro!

CHI PUO’ COMPETERE CON IL CALESSE DA CORSA
La competizione sportiva su strada, punisce solo l’organizzatore. La pena, per così dire, varia da 779 a 3119 euro; pena comunque aumentata se è appurata la presenza di scommesse e se ci scappa il morto. Questo, però, se trattasi di veicoli a motore. Se invece si tratta, ad esempio, di una corsa con cavalli di mafia, la somma è diminuita da 115 a 624 euro!!.

CHI PUO’ GAREGGIARE CON IL CALESSE DA CORSA
Nessuna somma da pagare per chi gareggia con i cavalli. Se invece si tratta di veicoli a motore paghi fino a 20.000 euro e rischi pure di finire in prigione.

LE MULTINE IN MANCANZA DI TAPPETTI E LUCETTE
Il calesse da corsa deve essere munito di tappi frenanti, pena la piccola sanzione da 38 a 155 euro, così come per l’omissione di un segnale visivo di pericolo, la mancanza di lucette, il cerchione fuori norma e la mancanza di targhettino.

GLI ADOLESCENTI AUTORIZZATI ALLA GUIDA DEL CALESSE DA CORSA
I calessi da corsa possono essere guidati fin da quando si sono compiuti quattordici anni e la sanzione, in questo caso, oscilla tra 78 e 311 euro. Attenzione se l’adolescente fantino in odor di mafia abbandona la guida. In questo caso la pena sarà esemplare: da 23 a 92 euro!

A COSA SERVE LA LEGGE CONTRO I MALTRATTAMENTI
Un calesse da corsa vale sotto il profilo della Legge 189/04 sul maltrattamento degli animali, quanto un carrozzino con il pony dei giardinetti. Se il calesse viene però fermato durante una competizione non autorizzata e nessuno certifica che è stata messa in pericolo l’integrità fisica dell’animale, per la legge è tutto a posto!

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