GEAPRESS – Già lo scorso settembre l’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente) – Settore Equidi, aveva scritto al Prefetto di Palermo, al Ministro dell’Interno e al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, chiedendo che venissero adottate, nella città di Palermo, misure urgenti ed inderogabili causa il vasto fenomeno delle corse clandestine di cavalli. La lettera, però, non è stata seguita da alcuna risposta. In particolar modo l’ANPANA chiedeva il blocco della circolazione non autorizzata di calessi e cavalli, questo con l’evidente motivazione dovuta alle straordinarie ragioni di ordine pubblico.

Secondo l’ANPANA, le responsabilità sarebbero però da ricercare anche nella grave inerzia delle istituzioni locali che poco o nulla fanno per estirpare il diffuso fenomeno delle corse clandestine.

Basti ricordare che appena pochi giorni addietro, durante una corsa clandestina, un cavallo si è violentemente scontrato contro una fiat Panda ferma ad un semoforo pedonale (vedi articolo GeaPress). L’animale, ferito, è stato tirato per le zampe sul marciapiede e velocemente ucciso con un perfetto taglio da macellaio nella giugulare. Per questo episodio l’ANPANA comunica di avere presentato alla Procura della Repubblica un atto di significazione di persona offesa. Purtroppo la realtà di Palermo è talmente grave che già pochi giorni dopo il grave incidente, un’altra corsa clandestina è stata riferita per gli stessi luoghi (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).