GEAPRESS – Sconcertanti particolari sulla cavalla che stanotte è stata uccisa con un colpo d’arma da fuoco in testa. La stalla, dove si trovava l’animale è stata poi data alle fiamme (vedi articolo GeaPress).

L’animale, una cavalla di 3 anni di razza araba, era incinta e le sarebbe stata tagliata la lingua.  Il macabro particolare ha il sapore del rituale mafioso. In genere, il taglio della lingua è un preciso riferimento alla volontà di far tacere  il destinatario dell’intimidazione. Il proprietario, un bracciante agricolo, non ha fatto alcuna dichiarazione sul possibile movente. Le indagini sono seguite dai Carabinieri della Compagnia di Partinico (PA).

Purtroppo i rituali criminali abbondano di “segnali” inviati tramite animali, o loro parti. Una testa di capretto privata degli occhi e con dei pezzi di legno conficcati, fu recapitata a Vito Ciancimino negli anni ruggenti del sacco di Palermo. Non mancano poi teste di agnelli con proiettili o chiodi conficcati così come bocche serrate con nastro adesivo e un paletto di legno. L’animale diventa, per  i  criminali non solo di stampo mafioso, una sorta di corriere. Si apre il pacchetto e si legge il messaggio, spesso realmente esistente con foglietti e nota esplicativa.  

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