GEAPRESS – 18.593 euro in totale di sanzioni amministrative più il sequestro, sempre amministrativo, di stalla ed animali. Questo quanto contestato al proprietario di tre cavalli, verosimilmente utilizzati per le corse clandestine e poi per la macellazione, scoperti ieri dalla Polizia di Stato di Catania. Le irregolarità, accertate dall’ASP veterinaria e dagli esperti del reparto a cavallo della Polizia di Stato riguardano in modo particolare la mancata applicazione del decreto legge 158/96 relativo al divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze (ß)-agoniste nelle produzioni animali. Nella stalla di via del Geranio (periferia sud di Catania nei pressi del quartiere Librino) venivano infatti rinvenuti numerosi farmaci privi di ricetta medico veterinaria, fatto quest’ultimo che faceva scattare l’immediata applicazione del D.L. 193/2006. In più la mancata effettuazione del test sull’anemia equina così come previsto dal D.L. 196/2009.

Nella città di Catania, le corse clandestine assumono modalità tutte particolari. Le competizioni si svolgono sia nelle grandi strade della periferia così come dell’hinterland catanese, ma anche in pieno centro urbano. Più volte, infatti, sono state segnalate le corse notturne in piena via Etnea, ovvero la principale arteria cittadina che raggiunge il cuore della città. In particolare è l’intersezione con  via Umberto ed il congiungimento con il quartiere Picanello. In questo ultimo posto, infatti, sono avvenute importanti operazioni di polizia che hanno portato al sequestro di alcune stalle utilizzate per le corse clandestine. Nel marzo scorso, una maxi operazione della Polizia di Stato fu predisposta proprio per contrastare il mondo delle corse clandestine. Furono peraltro individuati elementi di spicco della famiglia mafiosa dei Santapaola e dei Piacenti. E’ questa, infatti, un’altra peculiarità delle corse catanesi. Se a Palermo, infatti, il coinvolgimento delle famiglie mafiose è mediato da una pletora di mezze tacche gravitanti nel mondo clandestino dell’ippica, nel catanese più volte si è appreso dell’individuazione di elementi molto diretti del gotha mafioso.

Nelle stalle del quartiere Picanello, furono allora rinvenute diverse scatole ed integratori che servivano a dopare i cavalli. Neanche due mesi dopo la stessa Polizia fermò due giovani in scooter che trainavano due calessi tra via Umberto e via Etnea. Tenevano in mano le siringhe colme di sostanze dopanti.

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