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GEAPRESS – La Polizia di Stato ha bloccato ieri mattina una corsa clandestina di cavalli in pieno svolgimento tra Pedara e Nicolosi. Gli Agenti sono arrivati sul posto di primo mattino dopo lunghe ed approfondite indagini del Reparto a Cavallo della Questura di Catania. Una struttura, afferma la Questura di Catania, da sempre impegnata nel contrastare il fenomeno del maltrattamento agli animali e delle corse clandestine di cavalli in particolare; si tratta, spiega sempre la Polizia di Catania di un affare lucroso per la criminalità che guadagna sulle scommesse clandestine.

L’operazione è scattata intorno alle 5 del mattino. Ad intervenire gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico coordinati da un funzionario della Questura di Catania, unitamente al Reparto Polizia a Cavallo, della Polizia Scientifica, della Squadra Cinofili. Presente anche personale tecnico dell’ASP di Catania.

I cavalli, spiega la Polizia di Stato, erano lanciati allo sbaraglio.

Almeno mille persone erano assiepate lungo la Provinciale 92; attendevano il passaggio dei due contendenti che, a bordo dei loro calessi, erano protetti da una fitta cerchia di auto e motocicli i cui conducenti facevano continuo uso dei clacson.  Un’assordante confusione funzionale ad incitare maggiormente gli animali oltre che diretta a scoraggiare chiunque volesse frapporsi tra i gareggianti e il loro punto d’arrivo.

L’intervento degli Agenti è stato tutt’altro che semplice.

Defilatisi per evitare ogni possibile danno tanto ai fantini, quanto agli animali, hanno agito con estrema prudenza, per far si che non si verificassero incidenti. Il folto gruppo che accompagnava i due gareggianti non ha però inteso rinunciare nemmeno alla vista della Polizia anzi, ha accelerato ancor di più il passo.

Uno dei motocicli che affiancava un calesse, condotto da un giovane, ha per questo urtato contro la ruota del calesse stesso, causando un incidente durante il quale il fantino è stato sbalzato violentemente sulla strada. Immediatamente soccorso dai poliziotti, che hanno anche richiesto l’intervento di un’ambulanza, il giovane è stato trasportato presso un Ospedale, dove gli sono state riscontrate fratture a una gamba.

Ancora una caduta, ma stavolta da un motociclo che faceva da staffetta, ha coinvolto un pregiudicato catanese il quale, pur trovandosi sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., aveva ignorato gli obblighi. Ai poliziotti intervenuti in suo soccorso, il soggetto, conscio del fatto che sarebbe stato arrestato, nonostante fosse ferito ha posto una strenua resistenza, riuscendo ad allontanarsi a bordo di un motociclo guidato da un complice. Gli agenti, che lo avevano riconosciuto, lo hanno raggiunto presso la sua abitazione e, dopo averlo dichiarato in arresto, lo hanno condotto in ospedale a bordo di un’ambulanza chiamata dagli stessi. Gli sono state diagnosticate fratture multiple e diversi altri traumi. Anche uno dei due cavalli, scivolato sull’asfalto viscido, ha riportato diverse ferite.

Al termine dell’operazione, sono stati sequestrati i due cavalli che sono stati ricoverati in stalle attrezzate dove riceveranno le migliori cure; i calessi e le relative bardature sono stati posti sotto sequestro. Accertamenti sono in corso anche sulla provenienza degli animali: i microchip trovati su di essi, infatti, riportavano marchiature non rilevabili in alcuna banca dati nazionale.

Al termine dell’operazione, sono state denunciate otto persone per maltrattamento di animali e per favoreggiamento personale.

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