GEAPRESS – Erano tutti con vistose ferite. Recenti e sanguinanti. Non vi era parte del corpo che ne fosse esclusa. E’ questo lo “spettacolo” che si sono trovati innanzi le Guardie Zoofile dell’OIPA di Caserta, intervenute nel Comune di Orta di Atella, in provincia di Caserta.

Due cani erano rinchiusi nelle stanze dell’edificio scoperto dalle Guardie. Un altro era legato ad una catena, mentre un quarto era all’interno di una recinzione. Tutti senza acqua e giaciglio. Per loro, la nuda terra.
Agghiacciante quanto scoperto nei pressi. Resti di piccoli cani, probabilmente utilizzati per allenare i lottatori, oltre alle siringhe forse utilizzate per le sostanze dopanti. Sul luogo sono stati chiamati sia i Veterinari dell’ASL 2 di Caserta che i Carabinieri.

Ad oggi, quella di Caserta, rappresenta la più probabile testimonianza di una struttura adibita a combattimenti tra cani, scoperta di recente. Anche nel caso del quartiere Scampia (NA), dove furono trovati cani di particolare razze imputati all’uso per i combattimenti, è in parte da ridimensionarsi. Stante qunato riferito dalla stessa Polizia di Stato, i cani trovati tra le statue di Padre Pio e della Madonna, presentavano in un solo caso di tracce di combattimenti, peraltro non recenti (vedi articolo GeaPress). Una situazione, dunque, ben diversa da quella di Caserta che, ad avviso delle Guardie OIPA, potrebbe ricondursi all’uso dei cani gestiti dalla criminalità organizzata dell’agro aversano, proprio per i combattimenti.

Tutti gli animali, medicati dai Veterinari ASL, sono ora stati trasferiti presso strutture idonee. Le ipotesi di reato sono di abbandono, maltrattamento di animali e combattimenti.

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