GEAPRESS – Povero Sindaco di Casapulla (CE). Prima le polemiche per essere nato, come Sindaco, nel Pd e trasformatosi strada facendo in seguace di Casini. Ora la sfilata di cavalli da lui autorizzata, anch’essa trasformata, strada facendo, in una vera e proprio corsa clandestina, con tanto di scommesse, denunciati, ed intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri della Stazione di San Prisco.

In tutto 26 animali sequestrati e 40 persone denunciate per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale. Proprio così, perché al comparire dei Carabinieri si è scatenato il finimondo, tanto da doversi richiedere l’urgente intervento dei militari della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere.

Difficile immaginare che le corse siano nate in maniera estemporanea. I Carabinieri hanno infatti sequestrato cospicuo materiale cartaceo relativo alle possibili scommesse. I cavalli, poi, correvano in vere e proprie batterie ad eliminazione. Il percorso di gara era la pubblica via segnata da ali di folla. Ad essere denunciati, ovviamente, anche gli organizzatori della improbabile sfilata, con l’accusa di avere organizzato la gara ippica, mettendo a rischio l’incolumità non solo dei cavalli ma anche dei partecipanti e del pubblico accorso, a quanto pare, non per la sfilata ma per la gara.

A dire il vero la storia di queste corse è ricca di autorizzazioni quantomeno poco opportune, le quali, comunque, non devono far pensare necessariamente ad una malevolo atteggiamento delle autorità politiche locali. Nella provincia di Palermo, dove le corse di cavalli cittadine sono vietate per le infiltrazioni mafiose, un’Ordinanza prefettizia stabilì che tali manifestazioni sono sotto il diretto controllo della criminalità organizzata a causa delle scommesse clandestine. Questo, a volte, ad insaputa degli stessi amministratori locali. Alcuni presero come un atto di benevolenza la conclusione del Prefetto di Palermo, anche se alcuni Sindaci si resero responsabili di atteggiamenti quantomeno criticabili.

Quando il Comune di Monreale (PA) volle organizzare, nonostante un parere contrario del Prefetto, la corsa in città, le Autorità di Pubblica sicurezza dovettero arrivare a chiudere le strada di entrata al paese ai numerosi cavalli che si andavano avvicinando. Il Sindaco si fece seduta stante promotore di una singolare contromanifestazione, approfittando, forse, di alcuni cavalli che erano già arrivati al percorso. Alcune stalle, sembra, fossero all’interno della cittadina. Le macchine dei Carabinieri e della Polizia dovettero mettersi di traverso lungo il percorso per evitare lo svolgimento della gara. Per la cronaca quel Sindaco è l’attuale presidente della Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale siciliana. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).