GEAPRESS – Un’operazione complessa, quella che giovedì scorso ha visto coinvolte Guardie volontarie e il Commissariato della Polizia di Stato di Afragola (NA). Ad essere attenzionate due uccellerie al centro di un vasto traffico di fauna alata protetta. Uno dei negozi è afferente ad un noto pluripregiudicato, già agli arresti domiciliari per reati associativi.
Una persona di lunga esperienza, la cui ascesa è conseguenziale alle disgrazie di o’ chiattone. Un uomo decisamente robusto .., come suggerisce lo stesso nomignolo napoletano, pluripregiudicato ed espertissimo in traffico illegale di fauna selvatica protetta. Nel 2007, congiuntamente alla disgrazia nella quale cadde o’ chiattone, si ebbe la definitiva consacrazione dell’astro nascente del contrabbando di vite alate selvatiche del napoletano. G. A. venne denunciato dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Guardie della LIPU per essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di fauna selvatica protetta, soprattutto cardellini.

Un probabile ricettatore, ovvero colui al quale fanno capo i numerosi uccellatori partenopei che vendono così al grossista. Una vecchia conoscenza per il Commissariato della Polizia di Stato di Afragola, anche perché G.A., è agli arresti domiciliari in quanto coinvolto nell’inchiesta relativa ad altri traffici, nella fattispecie quelli del clan camorrista Moccia. Da casa sua, però, continuava a gestire il lucroso commercio di cardellini ed altri uccelli i quali, come più volte denunciato dalle Associazioni protezioniste, non ha nulla da invidiare, in termini di guadagno, a quello della droga e delle armi.

Sulle tracce del trafficante c’era il Nucleo Maltrattamenti e Bracconaggio della Le.I.D.A.A. (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente), l’associazione onlus per la salvaguardia degli animali e della natura fondata e presieduta dall’ex Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla. Dalle tipologie di specie di uccelli rinvenute, ed in modo particolare per le allodole, parrebbe abbastanza scontato il collegamento con venditori del nord Italia. Questa specie, infatti, non ha grande significato per gli uccellatori meridionali. Molto di più, invece, per quelli toscani, veneti e lombardi.

Era l’uccelleria di Afrogola quella dove erano venute a capo le indagini delle Guardie della Le.I.D.A.A. Proprio da tale segnalazione nasce ora l’operazione congiunta tra il Commissariato della Polizia di Stato di Afragola, diretto dal dott. Luciano Nigro, e le Guardie della Le.I.D.A.A capitanate da Antonio Colonna. Nei pressi di altra uccelleria di Casavatore (NA), invece, lo scambio degli uccelli protetti. Una Peugeot station-wagon, carica di cardellini. Al suo interno due pregiudicati. Reati specifici ed altra lunga sfilza di precedenti penali. Alla vista degli Agenti della Polizia di Stato, hanno tentato la fuga, ma sono stati arrestati con l’accusa di ricettazione. Gli uccellini che detenevano nella Peugeot risultavano essere stati prelevati dall’uccelleria nei pressi. Dalle perquisizioni effettuate ad Afragola, sia nella prima uccelleria che nell’abitazione di G.A., sono stati trovati altri uccelli, ma anche tartarughe e cani, alcuni dei quali al di sotto dell’età denunciata nei passaporti. Un escamotage, questo, spesso utilizzato per l’importazione illecita che sfugge ai veloci controlli frontalieri.

Il risultato dell’operazione è di due persone fermate per il delitto di ricettazione ed altre due denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Napoli per violazione alle norme sul commercio degli animali. In tutto sono stati sequestrati trecento cardellini, duecento lucherini, cento allodole, e trecento altri uccelli appartenenti ad altre specie. Poi quindici Testudo hermanni e nove cuccioli di cane.  La Polizia di Stato ha comunicato che, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, tutti gli animali sono stati affidati ad Antonio Colonna, responsabile del Nucleo Maltrattamenti e Bracconaggio della Le.I.D.A.A.

Grande soddisfazione per l’operato congiunto di Le.I.D.A.A. e Polizia di Stato è stato espresso anche dall’On. Michela Vittoria Brambilla.

Quanto accaduto dimostra una volta di più come in Italia vengano ancora compiuti tantissimi maltrattamenti e reati a danno degli animali. Non vengono rispettati i loro diritti e non vengono rispettate le normative vigenti che li tutelano” ha dichiarato l’On.le Brambilla.

Secondo l’ex Ministro del Turismo l’efficienza e l’efficacia dell’operazione evidenzia il consolidamento di un fronte comune tra le Forze dell’Ordine e le Associazioni animaliste. 

Mi complimento con tutti coloro che hanno preso parte a quest’importante operazione – ha aggiunto la Brambilla – ed in particolare con gli agenti del Commissariato di Afragola, il bravo Edoardo Stoppa e Striscia la Notizia per il grande contributo che garantiscono alla difesa degli animali e con Antonio Colonna, al quale ho affidato il coordinamento del Nucleo Maltrattamenti e Bracconaggio della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha dimostrato ancora una volta grande competenza e professionalità“. La troupe di Striscia ha, infatti, seguito l’intera operazione.

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