Il termine zoomafia è stato per la prima volta coniato da Ciro Federico Troiano, attuale Responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV. Senza entrare nel merito delle specificazioni sull’esatto campo d’azione della parola, per il quale si rimanda alle stesse pubblicazioni dell’Osservatorio, riteniamo in questa sede utile citare quanto riportato dal Grande Dizionario Italiano di Aldo Gabrielli. Per zoomafia  viene intesa l’organizzazione criminale che trae profitto dal controllo di attività illegali che hanno al centro gli animali, quali corse clandestine, traffico di specie esotiche e simili.

Nella stesura di queste pagine terremo conto anche di quei fenomeni criminali che pur esulando dall’appartenenza ad una organizzazione, ne fanno riferimento per  metodologie ed usi talvolta basati sul controllo del territorio inteso anche come azione individuale di intimidazione e coercizione viagra online from canada. Un settore particolare è poi quello del coinvolgimento dei minori e dell’abitudine alla violenza generata da atti di crudeltà ai danni degli animali.

Gli argomenti principali trattati dalla zomafia, sono senz’altro le corse clandestine di cavalli, i combattimenti tra cani, i mercati di fauna selvatica, traffico di specie protette, l’abigeato e più in generale quanto di relativo a macellazioni abusive ed al mercato della carne che in parte ne consegue. La zoomafia, infatti, è spesso integrata in fenomeno ufficiali i quali, come parecchi settori della nostra società, possono presentare aspetti di più o meno diffusa illegalità. Quando, ad esempio, un ippodromo viene sequestrato per i controlli mafiosi e facile definire un intervento della zoomafia. Non occorre pertanto che il mondo dell’ippica illegale venga inteso nel ristretto cerchio delle corse clandestine di cavalli. Queste, infatti, potrebbero avere ingerenze con gli ambienti ufficiali.

L’esempio forse più evidente è quello del commercio di animali esotici per almeno un terzo, secondo le stesse dichiarazione del Corpo Forestale, in mano al mercato illegale. Più volte, negli interventi della Interlpol, sono emersi chiari interessi di organizzazioni colombiane o russe, caso, quest’ultimo, evidentissimo nell’esportazione illegale di caviale. In taluni paesi dell’ex Unione Sovietica, ad esempio, è possibile trovare uova di storione legale, in piccoli quantitativi e di dubbia qualità. Molto più facilmente, però, è possibile trovare grandi quantitativi di caviale illegale ben apprezzato, per qualità, dai mercati internazionali. Le connivenze con gli organi di controllo sono in molti casi resi evidenti dalla presenza, nelle  organizzazioni criminali, di elementi provenienti dalla ex polizia politica.

La zoomafia, pertanto, è un termine ampiamente coinvolgente l’anima stessa del commercio internazionale, secondo una visione ormai condivisa volta a non recludere il concetto di mafia alle sole organizzazioni mafiose siciliane ed a Cosa Nostra in particolare.