Di fatto in Italia è come se non ci fosse una legge sugli zoo. Questo il pensiero dell’Eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) in merito allo stato di applicazione della Direttiva europea 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici.

In Italia la situazione è gravissima – ha dichiarato l’On.le Andrea Zanoni che ricorda una recente indagine di Born Free Foundation. Nove zoo su dieci sarebbero ancora senza licenza. Zanoni, in effetti, aveva per questo scritto a Clini ma dopo cinque mesi, non è ancora pervenuta alcuna risposta. Il Ministero dell’Ambiente, nel 2005, provvide con proprio decreto legislativo al recepimento della Direttiva. Una disposizione europea  vecchia già allora, oltre che redatta grazie ai corposi “consigli” delle associazioni degli zoo. Nonostante cio, in Italia viene pure disattesa la normativa di settore.
 
Zanoni si chiede altresì quali misure sono state adottate per garantire che tutti i giardini zoologici siano conformi ai requisiti di legge. Di fatto non si ha sicurezza che gli animali siano tenuti in condizioni adeguate. Anzi, a leggere lo stesso rapporto di Born Free, sembra che le cose siano messe proprio male.
Considerata la mancanza di risposta di Clini, Zanoni si rivolge ora direttamente alla Commisione Europea, chiedendo quali azioni, per l’Italia ma anche altri paesi inadempienti, si ha intenzione di intraprendere.

Per l’Italia, poi, è come se fosse avvenuto un recepimento solo formale.“Ciò significa che migliaia di animali detenuti in questi zoo vivono ancora in condizioni inaccettabili – aggiunge l’Eurodeputato che rivela come analoghe richieste siano da lui state fatte pervenire, oltre che al Ministro dell’Ambiente, anche a quello delle Politiche Agricole e della Salute. “Tutti Ministeri competenti per legge – riferisce Zanoni – ma che si sono ben guardati dal rispondermi“.
Purtroppo, una volta tanto, non si tratta di un caso solo italiano. Per questo l’On.le Zanoni ha chiesto al Consiglio (istituzione che rappresenta i Paesi Ue)  il numero esatto dei giardini zoologici e la percentuale di quelli non a norma. “La tutela degli animali in queste strutture – ha spiegato Zanoni –  non deve solo essere recepita sulla carta ma messa in pratica. Per questo ci vogliono seri controlli e multe per i Paesi che non applicano la direttiva 1999/22/CE mentre alle strutture che non si vogliono mettere in regola devono essere applicati immediatamente i sigilli”.

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