GEAPRESS – Continuano a Ravenna le manifestazioni di dissenso al costruendo zoo safari che in località Standiana (praticamente separato appena da un stada da Mirabilandia) dovrà cingere la libertà di tanti animali. Animali, secondo la dichiarazioni della stessa società costruttrice, prevalentemente di zone steppeiche. A prateria, insomma, e di chilometrici spostamenti che saranno invece costretti nei tornanti del sinuovo percorso automobilistico della zoo safari.

Alcune decine di manifestanti, in occasione della riunione del Consiglio Comunale di lunedì sera, hanno così espresso il loro dissenso, prendendosela con la “vergogna” (vedi primo video) da imputare a Palazzo Merlato (sede del Comune) che avrebbe svenduto per decine di anni un proprio terreno ai costruttori dello zoo. Una gara, in effetti, che risale al 1999 e che vide partecipare un solo contendende che si aggiudicò, con una variazione dello 0,1%, l’uso pluridecennale dei terreni. Una coincidenza fortunatissima, tantè che a Ravenna non ha mai fatto scandalo, almeno tra i componenti di Giunta. Parte da lì una storia infinita che vede aggiudicare la gara ad un genericissimo progetto alberghiero del “Parco d’Inverno” e che si trasforma, strada facendo, in uno zoo. La stessa cosa, per gli amministratori comunali, almeno dal punto di vista del punteggio della gara di cessione dei terreni.

Intanto, lunedì sera, i manifestanti si sono diretti anche verso la Sala Consiliare di Palazzo Merlato, già oggetto nel passato di clamorose proteste anti zoo, come l’incatenamento di alcuni attivisti animalisti e, più di recente, con ben 55 minuti di tragicomico gelo crollato in aula con quattro attivisti distesi in terra nel bel mezzo del Consiglio Comunale (vedi secondo video).

Forse per questo, o forse no, ma lunedì sera l’aula Consiliare di Palazzo Merlato si è trasformata in quella di un palazzo blindato. Niente accesso per il pubblico anche se la Presidente del Consiglio, richiamando il regolamento, ha sostanzialmente rigettato le accuse degli animalisti, sostenendo che in aula vi erano appena 4-5 posti. Secondo Ravenna Punto a Capo (i Robin Hood della politica, così definiti dai media locali) si sarebbe invece trattato addirittura del mancato rispetto della nostra Costituzione. Di certo, non fa piacere a nessuno trovare l’aula Consiliare, interdetta all’accesso.

Sarà. Intanto in località Standiana, i lavori dello zoo procedono alacremente. Pur di averlo, il Comune di Ravenna è arrivato a modificare la stipula notarile con la quale aveva ceduto i diritti d’uso dei terreni. Ora, però, i suoi cittadini, almeno un parte ma costanti nel tempo, criticano i loro amministratori e durante la manifestazione più volte è riecheggiato il nome dell’ex Sindaco di Ravenna, Widmer Mercatali, attuale Senatore PD. Di lui ancora ci ricordiamo un sentito intervento in favore degli animali (… da portare alla Standiana) dismessi dai circhi. E’ un problema che dobbiamo porci, disse allora. Erano gli ultimi anni novanta, ma né allora, né ora, esiste in Italia un solo circo che abbia dismesso i suoi animali. Del resto, basterebbe che non li facessero più riprodurre, invece che portarli in uno zoo di fronte il Parco divertimenti di Mirabilandia.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI PRIMO VIDEO:


VEDI SECONDO VIDEO: