(GEAPRESS) – In Kirghizistan non vi sono zoo pubblici. In un paese poco democratico, forse, anche le manie esibizioniste sono private. Dopo le fuga del leader Kirghiso Kurmanbek Bakiyev, però, sono saltati fuori lupi, orsi, uccelli rapaci e finanche tre rarissimi leopardi delle nevi, due dei quali morti per le pessime condizioni di nutrizione. Nessuno sa come fossero mantenuti da
Kurmanbek Bakiyev, ma i tempi in un paese in rivolta per trasferire gli animali si sono allungati a dismisura.

Ora gli animali sono stati portati in un centro gestito da una signora di origine russa, dove, soprattutto gli erbivori, parrebbero poter avere qualche possibilità di salvezza. Per i due leopardi delle nevi, arrivati chissà come nello zoo privato, non c’era niente da fare.

Il leopardo delle nevi è ormai una specie sull’orlo dell’estinzione. E’ relegato in pochissime zone montuose, alcune delle quali, al confine tra Pakistan ed Afganistan, molto difficile da monitorare, a causa della guerra. Sicuramente quelli pervenuti al dittatore Kirghiso, sono il frutto di costosissimi atti di bracconaggio.

Non è la prima volta che vengono rinvenuti zoo di dittatori. Vi fu, ad esempio, quello di Saddam Hussein e quelli dei boss della camorra. Animali, in genere lupi, grandi felini addirittura coccodrilli, che servono da emblema della potenza e pericolosità di chi li possiede. (GEAPRESS).