GEAPRESS – Chi ha mai sentito dire il detto “la morte del topo”? La morte del topo è quella senza possibilità di fuga, ovvero, quella dentro un carro armato, così come in un carcere appena si pensa ad una scossa di terremoto. Gli animali non hanno pene da espiare, non organizzano guerre, nè tanto meno son tutti topi da crudeli gabbie trappole, per finire poi bruciati o annegati.

A Karlsruhe, città del sud ovest della Germania, land del Beden-Württemberg, gli animali hanno fatto la stessa fine del topo bruciato. A crollare, in fiamme, sulla testa di asinelli, pony, capre, pecore e lama, il tetto delle piccole stalle dello zoo tedesco attiguo ad altri luoghi detentivi. Le fiamme, favorite anche dal forte vento, hanno avviluppato le strutture lignee delle stalle e si sono velocemente propagate nell’area degli elefanti, fenicotteri ed ippopotami. Complicatissimo il salvataggio di questi ultimi. E’ stato necessario svuotare la vasca degli ippopotami per costringere i due animali ad uscire dall’acqua. Erano terrorizzati dal fuoco. Uno degli elefanti, inoltre, è rimasto lievemente ustionato.

Oltre cento Vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte tra venerdì e sabato, e per l’intera giornata di ieri. In tutto ventisei animali, tra cavallini, lama, pecore e caprette, sono morti tra le fiamme. Ignote le cause dell’incendio. Secondo il direttore dello zoo era impossibile salvare gli animali per il pericolo che le strutture collassassero. Ed è esattamente quello che è successo. Il rogo ha investito in modo particolare l’area degli animali domestici, quella cioè dedicata di più ai bambini. Speriamo, come fece lo zoo di Roma dopo la recente morte di un leone, che in loro ricordo non venga regalato ai piccini un peluche di cavallino o di capretta. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Vedi photo gallery:



Vedi video incendio  zoo tedesco: